Algarve: il Parco naturale do Sud Oeste Alentejano

Il nostro viaggio in Algarve segue i limiti di uno stretto triangolo, che tiene in ben poco conto gran parte dell’ampia costa soffocata da un’edilizia incurante dell’ambiente circostante, ma si concentra tra le cittadine di Aljezur a nord, Sagres a sud e il villaggio di Burgau a est, percorrendo il perimetro del Parco naturale do Sud Oeste Alentejano e da Costa Vicentina. Un triangolo tracciato dalla statale 268 che porta alla punta meridionale del Portogallo e da pochi chilometri della strada statale numero 125.

Testo di Cristiano Pinotti - fotografie di Angelo Fanzini

Algarve: Arrifana

Un percorso interno costellato da frequenti abbandoni che costituiranno il filo conduttore dell’intero itinerario caratterizzato, infatti, dall’attenzione continua per le deviazioni che portano verso l’oceano e costituiscono il succo di questo estremo lembo di Portogallo. Una regione altamente godibile a due o a quattro ruote, tenendo presente che spesso le stradine più interessanti e panoramiche sono sterrate ma con l'avvertenza di rispettare rigorosamente il tracciato delle strade aperte al traffico su gomma. Il nostro consiglio è anche quello di abbandonare il proprio mezzo nelle aree di sosta per avventurarsi negli spettacolari percorsi di trekking e per mountain bike segnalati dagli appositi cartelli.

Torre do Aspo

Aljezur e Bordeira

Aljezur conquista con la sua “doppia personalità”: quella storica, di memoria moresca, che si estende ai piedi delle rovine del castello, e quella moderna, l’Igreja Nova, che si estende sulla vicina collina. Il castello, risalente al X secolo, benché non in perfetto stato di conservazione, permette di comprendere l’importante influsso esercitato dagli arabi dai primi anni del 700 alla prima metà del XIII secolo. L’influenza araba del resto echeggia nello stesso toponimo “Algarve”, definita dai mori “Andalusia occidentale” (in arabo: al-Gharb al-Andalus).

Appena fuori Aljezur è di indubbio interesse paesaggistico la Praia da Arrifana. Poi, tornati sulla statale 268, si prosegue sino a Carrapateira da cui parte il Circuito panoramico di Bordeira. Oltre che per le spettacolari scogliere (vedi l’itinerario), questo percorso è da segnalare per la presenza di alcune alte dune poco distanti dall’oceano. Risalendole a piedi si assapora un fascino di sahariana memoria e si gode di un panorama superbo difficilmente riscontrabile altrove, in Europa.

Dune di Bordeira

Sagres

Superata infine Vila do Bispo, pochi chilometri ci separano dal centro culturale di maggior interesse dell’intero percorso: Sagres. Nell’immaginario popolare portoghese, la piccola località battuta dai venti e dalle onde dell’oceano, assurge infatti a simbolica capitale dei secoli d’oro. Questo promontorio dalle ripide pareti rocciose, nel XV e XVI secolo, divenne, insieme al porto di Lagos, punto di partenza per le innumerevoli spedizioni che trasformarono l’impero portoghese in una vera e propria potenza economica e militare.

Sagres è un luogo strano, ricco di fascino, dove storia e leggenda si intrecciano in continuazione, dove l’affascinante presenza di Enrico il Navigatore aleggia ancora tra le mura della Fortaleza. Proprio la fortezza offre al turista uno degli scorci più emozionanti di Sagres. L’aspetto attuale risale al restauro del 1793 e colpisce per l’imponenza della muratura e per la cosiddetta “rosa dos ventos”, di ben 43 metri di diametro, che la leggenda vuole costruita per il principe Henrique e utilizzata dai naviganti per individuare la direzione dei venti stessi. La storiografia più moderna, sempre in competizione con i più intriganti racconti popolari, pare però essere orientata a catalogare la rosa dei venti, come la base di un’enorme meridiana.

Nei pressi di Sagres vi erano, nel XVI secolo, altre piccole fortezze che nel 1587 vennero distrutte dal corsaro inglese Francis Drake, al quale stragi e distruzioni valsero la nomina di “sir” da parte della regina Elisabetta. Poco distante si ergono, infatti, le rovine della Fortaleza da Balera, mentre sulle falesie che portano a Cabo de Sao Vicente si trova la Fortaleza do Beliche, le cui mura ancora conservano alcuni edifici interni tra i quali spicca la Igreja de Santa Catarina.

Fortezza di Sagres

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