Toyota Rav 4 model year 2003

E’ uno dei migliori Suv sul mercato e ora, con la nuova versione, è ancora migliorato. Della serie: non mi accontento e voglio ancora di più. Così la Toyota, sempre attenta ai desideri della clientela, ha voluto rivedere il suo prodotto off road Rav4 per offrire quanto di meglio si possa avere in fatto di sicurezza attiva e passiva, di assetto, di prestazioni, di consumi. Senza tralasciare interni ed esterni.

Toyota Rav4 my 03

Così il Suv più venduto in Italia e in Europa ha posto delle solide basi per non mettere in gioco la sua leadership in un campo fin troppo concorrenziale. Standard di qualità sempre più elevati, con un design ancora più innovativo ed elegante, unito a contenuti tecnologici all’avanguardia, fanno di Rav 4 un fuoristrada veramente piacevole e invidiabile.

Test drive

Lo abbiamo testato su un percorso misto, fatto di autostrade, statali, provinciali, sterrati lunghi e veloci e un circuito di poco più di tre chilometri, ma che faceva vedere i sorci verdi a tutti i componenti della vettura, sia meccanici che elettronici. Un toboga off road che ha sancito alla fine la bontà della 4x4 giapponese su continue buche e controbuche, cunette, curve a gomito con salto da picchiare quasi la testa sul soffitto (ci vorrebbero le cinture di sicurezza racing), sballottamenti, con il volante che voleva spesso scapparti di mano.

Tutto ciò frutto di una guida molto veloce e tirata, portata apposta al massimo delle possibilità per vederne le reazioni. Un test drive che nessun guidatore proprietario del suo gioiellino giapponese si metterebbe mai a fare, se non altro per paura di sfasciarlo. Potete stare tranquilli: la Rav 4 in nostre mani, una 2 litri D-4D, è stata promossa con il massimo dei voti e l’abbiamo restituita integra alla filiale italiana della casa giapponese.

Frontale Rav4

Particolarmente dotato l’impianto ammortizzante che ha sopperito alla grande a tutte le asperità del terreno, livellando continuamente il veicolo in tempi rapidissimi. L’ausilio elettronico è stato molto apprezzato, evidenziato continuamente da bip-bip di avviso di attivazione della funzione Vsc (il controllo di stabilità del veicolo) che, abbinato al controllo di trazione (Trc), adatta il Rav 4 alle più diverse esigenze di guida.

Un aspetto, quello della sicurezza, tenuto in grande considerazione dalla Casa della doppia ellisse, che ha deciso l’adozione di serie dell’Abs unito al ripartitore elettronico della frenata (Ebd) e con l’aggiunta del Brake assist, l’intensificatore della forza frenante, molto adatto soprattutto alle guidatrici. Grazie anche alle modifiche apportate alle sospensioni anteriori e all’affinamento e differenza di settaggio delle forze di smorzamento degli ammortizzatori, che hanno contribuito a una notevole tenuta di strada e a una sorprendente maneggevolezza.

Visto esternamente così bello ed elegante, da super berlina di classe tutta lucida e sinuosa, sembra perfino strano che Rav 4 riesca a nascondere sotto il vestito una così grande forza e compattezza. Importanti anche le migliorie apportate allo sterzo, con conseguente ancor più piacevole sensibilità di guida, e quella alla pompa del servosterzo, a tutto vantaggio di un funzionamento meno pesante nelle manovre a bassa velocità e nei parcheggi, mentre con l’aumentare dell’andatura si riscontra un progressivo indurimento, decisamente importante per la precisione di guida e in curva.

Toyota Rav4

L’abbiamo riscontrato su un velocissimo sterrato molto regolare, sul quale siamo riusciti a far filare il Rav 4 a velocità da asfalto. Lo sterzo in quei frangenti contava per il 50 per cento sul comportamento della vettura. Sull’autostrada da Fiumicino a Civitavecchia (molto interessante l’attivazione del Cruise control, che fissa la velocità di crociera desiderata e permette di rilassare le gambe per lunghi tratti) e sull’Aurelia, la strada consolare numero 1 che porta verso la Toscana, il 4x4 della Toyota si è comportato alla grande, quasi come una berlina, sia per quanto riguarda il comfort di marcia sia per velocità e ripresa, ma con una visione dall’alto del traffico davvero ragguardevole.

Esteriormente le novità in fatto di sicurezza passiva sono date dagli specchietti esterni, maggiorati (c’è in optional anche un retrovisore interno con sistema antiabbagliamento automatico) e le spazzole tergicristallo rivestite di grafite, per aumentarne la durata e ridurre al minimo il rumore. Internamente gli airbag arrivano ora a 8, dopo l’aggiunta di due nuovi dispositivi laterali a tendina.

Motore

Ciò che conta di più in una vettura, non dimentichiamolo però, è il cuore pulsante che determina i ritmi di marcia. Il Rav 4 è dotato degli affidabili propulsori 2 litri D-4D e VVT-1, che spingono il Suv giapponese a livelli davvero ragguardevoli. Molto apprezzato, soprattutto in Italia, è il turbodiesel common rail a 16 valvole e doppio albero a camme in testa, turbina a geometria variabile e intercooler. Arriva a 100 chilometri all’ora in poco più di 12” e a 170 km orari di velocità massima (controllata al ritorno), alla quale si arriva agevolmente con i 116 Cv a disposizione.

Grazie alla grande elasticità questo motore consente un uso minimo del cambio, già molto preciso e maneggevole. Anche a bassi giri, quando si decide di fare un sorpasso, il Rav 4 scatta prontamente e in tutta sicurezza. I consumi (dichiarati dalla Casa) sono di poco superiori al 7 per cento nel ciclo combinato.

Per i fedelissimi dei propulsori a benzina il 2 litri 16 valvole da 150 Cv offre naturalmente prestazioni migliori rispetto al pari cilindrata diesel, con consumi tutto sommato non molto superiori (8,7 nel ciclo misto). Da evidenziare che questo propulsore rispetta le normative antinquinamento Euro 4.
Compatta e sportiva nella versione 3 porte, spaziosa e confortevole in quella a 5, Rav 4 si avvale della trazione integrale permanente che permette di affrontare terreni a scarsa aderenza in tutta tranquillità.

Plancia

Design e funzionalità

Esteriormente il Suv giapponese è cambiato nel design del paraurti anteriore, dei fari e della calandra; diversi pure i fari posteriori e il copriruota di scorta. Fra le novità degli interni la nuova tonalità scura della plancia, una selezione di tessuti più raffinati e disponibilità di rivestimenti in pelle (come optional), console centrale di nuovo design con inserti “silver” e la possibilità di avere il navigatore satellitare Full Map con tecnologia DVD.

Due infine i livelli di allestimento, Base e Sol. Quest’ultimo prevede di serie i parafanghi allargati, cerchi in lega e pneumatici di maggiori dimensioni (235/60 R16), climatizzatore automatico e in optional il Luxury pack, un pacchetto consistente negli interni in pelle, il Cruise control, il retrovisore interno anti abbagliamento e il tetto apribile elettrico.

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