Bali: un altro mondo

Scorcio induista nell’Indonesia mussulmana, fortezza di riti e di tradizioni, l’isola di Bali regala ai visitatori un mare dai colori intensi, spiagge da cartolina, montagne e risaie accanto a strutture architettoniche di grande impatto, templi millenari e una spiritualità che si avverte nella quotidianità della vita dei balinesi e che si riflette in mille gesti di cortesia e ospitalità.

Testo e fotografie di Paola Pedrini

Bali, tempio Ulun-Danu

Ubud, la città degli artisti

Meta obbligata, dopo essere sbarcati all’aeroporto della capitale Denpasar, è sicuramente Ubud, la città degli artisti, oggi il centro culturale più vivo dell’isola dove è possibile conoscere tutte le forme d’arte balinesi, dalla musica alla danza, dal teatro alla pittura, dalla scultura ai manufatti artigianali.

Da visitare palazzi e templi scolpiti nella pietra grezza e arricchiti da elaborate decorazioni, in particolare il "Pura Marajan Agung", luogo di culto della famiglia reale di Ubud e il "Pura Desa Ubud", tempio principale della comunità. Nelle vicinanze si trova anche il "Pura Taman Saraswati", il palazzo sull’acqua, dove si possono ammirare sculture in legno raffiguranti diverse divinità e assistere a spettacoli di danza tradizionale al suono del gamelan, strumento simile allo xilofono dal suono percussivo e stridente che il tempo insegna ad apprezzare.

Le strade principali di Ubud sono fiancheggiate da botteghe di artigianato locale – qui ha luogo anche un importante mercato settimanale - gallerie d’arte, ristoranti (la cucina locale è considerata la migliore dell'isola), caffè, negozi, librerie, centri benessere, mentre, nelle vie secondarie, si trovano numerose case tradizionali che offrono sistemazioni per la notte, dalle più semplici dimore ai recinti famigliari, racchiusi come oasi in veri e propri giardini tropicali.

Nei dintorni di Ubud un paesaggio dipinto da distese di verdi risaie, punteggiato da minuscoli villaggi e templi votivi, invita a concedersi lunghe passeggiate in solitudine.

Suonatori di Gamelan

I riti regiosi dei Balinesi

Riti, cerimonie e preghiere scandiscono la vita quotidiana dei balinesi; in ogni abitazione, tempio o lungo le strade è facile imbattersi in piccoli altari recanti offerte agli dei: incensi dai molteplici profumi, fiori coloratissimi e ciotole di riso. Ma è altrettanto facile ritrovarsi nel bel mezzo della celebrazione di un matrimonio o di una cerimonia di cremazione, situazioni entrambe dove i turisti sono sempre i benvenuti.

Quest’ultimo rito, in particolare, per i fedeli di religione induista riveste una notevole importanza dal punto di vista spirituale e sociale, per quanto possa sembrare a noi occidentali estraneo ai nostri costumi, abituati come siamo ad associare ad eventi di questa natura una dimensione di dolore e di chiusura nel privato. La pratica della cremazione si ritiene indispensabile per consentire ai cinque elementi che compongono il microcosmo del corpo umano, fuoco, aria, terra, acqua ed etere, di ritornare alla loro sede originaria, il macrocosmo dell’universo.

Sontuosi addobbi, ricchi banchetti e musiche tradizionali rendono pertanto la cerimonia una vera e propria festa per favorire la liberazione dell’anima dal corpo e dalla vita terrena, segnando il passaggio da una ad altre forme di vita.

Cerimonia religiosa

La costa nord: Lovina e Singaraja

Lasciando Ubud ci dirigiamo sulla costa nord, fino alla località di Lovina, caratteristica per le spiagge nere di origine vulcanica, protette dalla barriera corallina dove acque calme e limpide permettono immersioni in sicurezza. Anche se studiata appositamente per i turisti, da non perdere è l'escursione in barca all'alba alla ricerca dei delfini, un'esperienza sempre affascinante. Lungo la spiaggia è facile pernottare in bungalow affacciati sul mare e mangiare a prezzi molto convenienti in un’atmosfera di totale relax.

Spostandoci lungo la costa a nord di Lovina si arriva a Singaraja, la seconda città più grande di Bali dopo la capitale Denpasar; anche se molto affollata e trafficata per la presenza delle maggiori università dell’isola, merita comunque una visita per ammirare gli edifici coloniali olandesi e la zona del vecchio porto.

Costa meridionale di Bali

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