Berlino: tra storia e architettura contemporanea
Da Unter den Linden a Tiergarten
L’area a ovest dell’Isola dei Musei è dominata dal Viale Unter den Linden, su cui si affacciano innumerevoli edifici barocchi e neoclassici. Uno di questi, lo Zeughaus (l’antico arsenale), ospita il Museo di Storia della Germania che, attraverso molteplici e diversificati reperti, descrive la storia tedesca dal medioevo all’epoca contemporanea. Accanto a capolavori delle più importanti arti figurative trovano spazio macchine che hanno segnato la nascita dell’industria, strumenti di quotidiano utilizzo e tristi reperti che rammentano le vicende del XX secolo.

Percorrendo il viale per tutta la sua lunghezza, si raggiunge Pariser Platz che segnava, attraverso la famosissima Porta di Brandeburgo, il confine tra Berlino Est e Berlino Ovest. Autentico simbolo di Berlino, la Porta di Brandeburgo è una struttura neoclassica edificata alla fine del Settecento. Il possente colonnato dorico è sormontato da bassorilievi che raffigurano scene mitologiche, sopra le quali si innalza la scultura della Quadriga.
Sul lato nord di Pariser Platz si può ammirare la sede della Dresdner Bank realizzata dall’architetto californiano Frank O. Gehry. Primo assaggio della Berlino contemporanea, questo edificio presenta un affascinante cortile interno caratterizzato da una cupola reticolata, e due facciate, completamente differenti tra loro, che giocano nella continua ricerca di vuoti e di pieni, attraverso il sapiente uso del metallo e del vetro.
L’antica riserva di caccia reale, il Tiergarten, ben rappresenta l’attuale anima di Berlino. In quest’area, infatti, si incontra l’antica storia della città e il suo volto contemporaneo. Qui ha sede il cosiddetto Kulturforum, il nuovo centro culturale di Berlino che riunisce: il Kunstgewerbemuseum, il museo di arti e mestieri; la Kupferstichkabinett, una ricca collezione di dipinti, disegni, stampe e incisioni di artisti del calibro di Botticelli, Durer, Rembrandt, Goya; la Gemaldegalerie, una spettacolare pinacoteca che racchiude alcuni dei nomi più importanti della storia dell’arte pittorica.
Completano il centro la Kunstbibliothek, con la sua preziosa collezione di libri, arte grafica e pubblicitaria; il Teatro della Filarmonica, uno dei primi esempi di architettura moderna di Berlino, con il podio dedicato all’orchestra che occupa la parte centrale di un immenso pentagono in cui si sviluppano le gallerie destinate al pubblico.

Nikolaiviertel
Il Nikolaiviertel è un bel quartiere ricco di piccoli negozi, pub, ristoranti e osterie. Nato sulle macerie della seconda guerra, rappresenta il tentativo, non completamente riuscito, di ricostruire l’anima medioevale di Berlino. Si contraddistingue per un gran numero di copie moderne di storici edifici berlinesi, ma anche per alcune interessantissime costruzioni originali.
La Nikolaikirche, che dà il nome all’intero quartiere, è il più antico edificio sacro della città. Devastata dai bombardamenti del 1945, la chiesa ha ritrovato il suo originario aspetto gotico nella ricostruzione operata nel 1987. Attualmente ospita una mostra permanente sulla storia di Berlino. Il Rotes Rathaus, in mattoni rossi, è il municipio principale e venne costruito tra il 1861 e il 1869. L’edificio, ispirato al rinascimento italiano, è ornato dalla cosiddetta “cronaca in pietra”, un fregio continuo, che propone scene e personaggi della storia cittadina.
Poco distante si innalzano i 365 metri della Torre della televisione (Telespargel), dalla cui piattaforma panoramica si gode di uno splendido panorama sull’intera città. Molto più in basso è invece la gotica Marienkirche, una delle più belle chiese di Berlino. Al suo interno si conservano autentici capolavori di tutte le epoche: il ciclo di affreschi detti “danza della morte” risalenti al 1485, l’altare gotico del 1510, il fonte battesimale gotico del 1437, la tomba barocca di Ehrentreich e Anna von Robel del 1630, il pulpito in alabastro di Andreas Schluter del 1703. Poco più a est si apre la famosa Alexanderplatz.
