Boemia: dolci colline ammantate di storia

Alcune nazioni, e la Repubblica Ceca è senz’altro tra queste, vivono il riflesso dello splendore emanato dalla propria capitale, ne subiscono il fascino e, per questo, rimangono sempre ai margini delle principali rotte turistiche. Praga, città di ammaliante bellezza, che nei suoi palazzi racchiude secoli di storia, diviene così il catalizzatore che attira inesorabilmente tutti gli sguardi, lasciando solo poche briciole per tante altre località, che meriterebbero un ben più elevato livello di interesse.

Testo di Cristiano Pinotti, fotografie di Angelo Fanzini

Boemia, Telc

Il viaggio che andremo a sviluppare intende focalizzarsi proprio su un percorso alternativo alla capitale, attraverso le dolci colline che contraddistinguono la Boemia meridionale, a pochi chilometri dal confine con l’Austria.

Cesky Krumlov

Punto di partenza del nostro itinerario è Cesky Krumlov. La città, dichiarata monumento mondiale dell’Unesco, pare giocare con le profonde anse create dal fluire della Moldava e, proprio in compagnia del fiume che tanto la caratterizza, ha segnato una parte importante della storia di tutta la regione. Antiche testimonianze documentali fanno risalire la nascita della città all’epoca medioevale e proprio a partire dal Trecento, sino al termine del dominio dei Rozmberk nel 1602, visse il suo periodo di maggiore splendore.

In questo periodo divenne autentico crocevia di culture provenienti dall’Austria, dall’area bavarese e dall’Italia settentrionale, unico punto di contatto tra la Boemia e il resto dell’Europa. Proprio dal nostro paese la città ereditò il sentire rinascimentale che ingentilì l’importante impronta gotica che caratterizzava tutti i suoi monumenti.

Cesky Krumlov

Tra il XVII e il XVIII secolo Cesky Krumlov indossò poi il suo caratteristico “abito barocco”, adeguando il proprio gusto allo stile imperante in tutta Europa. Il castello, splendidamente conservato e arricchito da pregevoli collezioni d’arte, è la sintesi perfetta di queste profonde evoluzioni artistiche vissute dalla città boema. La torre, di fattura gotica medioevale, si contrappone alle trasformazioni rinascimentali volute da Vilem di Rozmbek, mentre la moda barocca esplode nel fantastico teatro dotato di palco girevole e di un’acustica eccezionale.

Dalla piazza centrale della città, dove spicca il municipio in chiaro stile rinascimentale, attraverso stretti vicoli di antica memoria, si possono raggiungere molti edifici storici estremamente interessanti quali la Casa di Zlata Koruna, l’ex seminario gesuitico, la Casa di Krcin decorata da temi alchimistici, l’albergo Ruze, la Cappellania in stile tardo gotico e la snella silhouette della chiesa di San Vito, in cui si trova la tomba di Vilem di Rozmbek, uno dei principali artefici della grandezza artistica del borgo.

Holasovice

Un po’ più difficile da scovare, ma senza dubbio meritevole di una visita, è il villaggio di Holasovice, uno dei migliori esempi di barocco rurale dell’intera Boemia, anch’esso proclamato patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Le 22 case che formano la piazza del villaggio, risalenti alla prima metà del XIX secolo, rappresentano, infatti, uno dei più interessanti complessi di architettura popolare in cui l’abilità delle maestranze si è espressa attraverso un preciso ordinamento geometrico, scandito da un innato gusto estetico sviluppato attraverso la decorazione a stucco.

Domazlice

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