California. Fuga da Los Angeles
Sierra Nevada
Picchi di maestosa imponenza, gole, strapiombi, laghi alpini, foreste e pascoli. È la Sierra Nevada, la catena montuosa, lavorata dai ghiacciai, che si estende per oltre 400 miglia al confine tra la California e il Nevada. In questo panorama di eccezionale meraviglia si trovano alcune delle manifestazioni naturali più belle dell’intera California. La prima è il Lago Tahoe, un immenso bacino di origine glaciale, azzurro brillante, totalmente circondato da magnifiche vette e incontaminate foreste. Sulle sue sponde vivevano, ovviamente prima dell’arrivo dell’uomo bianco, i Washo, cacciati durante l’Ottocento.

Il Parco nazionale di Yosemite
Le meraviglie della Yosemite Valley, l’antica U-Zu-Mate dei Miwok, affascinano ogni anno milioni di turisti. Il parco, infatti, è un autentico spettacolo della natura, un intreccio di paesaggi contrastanti, di cascate, di pascoli alpini che si alternano a vertiginose pareti di granito; il tutto avvolto da querce e sequoie, ingentilito dalle azalee e pervaso dalla forza vitale di orsi, cervi, scoiattoli, rettili e procioni.
Infiniti i punti di interesse: il Tuolumne meadow, l’esteso pascolo posto a 2.580 metri di altitudine, punteggiato da laghetti alpini; le Yosemite Falls, i tre salti d’acqua che vanno a formare una cascata di oltre 700 metri; il Glacier Point, una straordinaria parete rocciosa sporgente sulla circostante vallata; il Mariposa Grove, il piccolo bosco, tra i 1.670 e i 2.100 metri, che ospita centinaia di sequoie secolari, tra le quali la Grizzly Giant, vecchia di 2.700 anni.


Sequoia and Kings Canyon National Park
I nativi americani hanno subito la sorte che tutti conosciamo, tante specie animali sono state portate sull’orlo dell’estinzione, e persino gli alberi, le forme vitali più antiche del nostro pianeta, hanno spesso rischiato di essere sacrificati sull’altare della stupidità. Proprio per questo - per evitare che le sequoie, splendidi giganti che raccontano una storia millenaria, potessero finire sotto l’ascia dei taglialegna - è nato dall'unione di due parchi nazionali il Sequoia and Kings Canyon, in cui, tra suggestivi paesaggi, si conservano le piante più antiche della Terra.
All'interno del Sequoia National Park, la Giant Forest, con il suo campione d’altezza General Shermann Tree (84 metri), stupisce per l’enorme concentrazione di alberi maestosi, al cospetto dei quali ci si sente piccolissimi e probabilmente incapaci di comprendere appieno una vita così lunga e apparentemente inanimata, che ha visto cresce e svilupparsi la civiltà indigena e poi l’ha osservata scomparire sotto i colpi inferti dall’uomo bianco. Da non perdere, inoltre, Moro Rock, uno dei più interessanti monoliti della Sierra Nevada; Hospital Rock, una roccia dipinta dai nativi; Muir Grove e Redwood Canyon Forest, due delle più belle foreste dell’intera area.
La valle dell’impetuoso Kings River, con le sue ripide pareti di granito, è il contesto naturale del Kings Canyon National Park. L’area di Grant Grove è famosa per le sequoie giganti che superano i 3.000 anni. Tra tutti questi alberi millenari merita una citazione il famoso General Grant Tree, alto oltre 80 metri e con 12 metri di diametro. Particolarmente suggestivo il paesaggio offerto dal Kings Canyon da Cedar Groove alle Zumwalt Meadows. Entrambi i parchi offrono migliaia di chilometri di sentieri per gli amanti del trekking.
Death Valley
Come sono lontani gli alberi, i monti, le cascate, la vita dei grandi parchi nazionali. La Death Valley è il punto più basso e torrido (le temperature, in estate, facilmente raggiungono i 50°) dell’intero continente nordamericano. Un immenso lago scomparso da migliaia di anni, segnato dal trascorrere di un tempo, misurabile solo con i parametri dell’universo, e che gli uomini, che imprudentemente lo attraversarono oltre un secolo e mezzo fa, battezzarono “Valle della Morte”. E questo perché, per qualsiasi manifestazione della natura, l’uomo utilizza sempre sistemi di misura che si rifanno alla propria particolare esperienza, senza calcolare che ogni singolo aggregato di materia è una piccola parte di un “tutto”, ampio, complesso e di assoluta semplicità.
In ogni caso, se lo stereotipo del west vuole crani dalle lunghe corna luccicanti al sole, questo è il posto giusto per immaginarseli. Eppure la Death Valley è ben lontana dall’essere una desolata landa senza vita. È un posto affascinante, che ospita circa 1.000 differenti specie vegetali, delle quali 21 presenti unicamente in questo lembo di California, caratterizzato da distese di sale e dune di sabbia che si alternano a canyon e a insolite formazioni rocciose. La fauna è degnamente rappresentata da sauri, serpenti, scorpioni e coyote.
Davvero tanti i punti panoramici: Bad Water, un piccolo lago salato posto nella più importante depressione di tutto il nord America; Dante’s View, un belvedere a 1.700 metri di quota, che domina l’intera Death Valley e che abbraccia con lo sguardo un panorama che arriva fino al Monte Whitney; Zabriskie Point, particolarmente suggestivo nelle ore del tramonto con le rocce che si colorano d’oro; e poi ancora le Black Mountains e il vulcano Ubehebe Crater.
Informazioni turistiche
- Sito turistico ufficiale dello Stato della California: www.visitcalifornia.com
- Guide turistiche California: Traveler National Geographic, Mondadori, Lonely Planet/EDT, RoughGuides - Vallardi Viaggi. Los Angeles e San Francisco: Top Ten Mondadori. San Francisco Michelin Italiana.
- Info utili per viaggiare, documenti, come arrivare, trasporti, uffici del turismo: scheda USA
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