Copenaghen: una città, una fiaba

Le capitali del nord hanno un fascino particolare. Anche la metropoli più moderna e cosmopolita riesce sempre ad ancorarsi al proprio passato e alle proprie tradizioni. Il terzo millennio pare aver portato con sé il meglio di una storia antica, che affonda le proprie radici nella cultura vichinga, in una tradizione monarchica che, con poche eccezioni, appartiene quasi esclusivamente al grande nord dell’Europa.

Testo a cura della redazione, foto di Angelo Fanzini

Copenaghen, Amalienborg

Accade così uno strano fenomeno: i paesi più liberi, emancipati e moderni, più attenti alle esigenze specifiche di ogni cittadino, sono gli stessi in cui si parla di principi, re e regine, in cui la giornata è scandita dal Cambio della Guardia Reale; sono paesi perfetti per offrire lo sfondo a una fiaba meravigliosa. Una fiaba da non legare ai famosi racconti di Andersen, ma da collegare a ritmi di vita armonici che amalgamano differenti esigenze, nel pieno rispetto della libertà individuale e collettiva.

Non ce ne vorranno i più romantici, ma il nostro vagare per Copenaghen glisserà Sirenette ed altre amenità fiabesche, per cercare di cogliere la bellezza artistica e culturale che sale dalle strade della capitale danese. Copenaghen: città artistica e del divertimento, della cultura e del tempo libero, industriale e di antiche tradizioni.

Il centro storico

Il nucleo più antico di Copenaghen racchiude imponenti testimonianze architettoniche. La visita può iniziare dalla Radhupladsen, la piazza del municipio, con la sua Fontana del Drago, il rinascimentale Castello di Andersen, il Radhuset (municipio) che, costruito a cavallo tra il XIX e il XX secolo, si ispira a forme rinascimentali italiane e scandinave ed è affiancato dalla Radhustarnet, la torre dell’orologio, alta più di 100 metri.

Strøget, la lunghissima strada pedonale, rappresenta il cuore del centro storico; seguendo questa arteria si incontrano tutte le principali attrattive di Copenaghen. Le due piazze Gammeltorv e Nytorv, innanzi tutto, poi la Vor Frue Kirke, la cattedrale e una delle più antiche chiese della città, risalente, nella sua primitiva costruzione, al XII secolo, ma che ora mostra il suo aspetto neoclassico, secondo i gusti del primo Ottocento. Interessanti gli edifici che ospitano l’Università, la Biblioteca dell’ateneo e la Helligandskirke, posta in una graziosa area alberata.

Copenaghen, Nyhavn

Amagertorv è la più vitale piazza di Copenaghen. Antica piazza del mercato, oggi offre un interessante spaccato delle arti applicative e del design danese di epoca contemporanea, attorniato da edifici storici intervallati da costruzioni moderne. Al centro della piazza campeggia la Fontana delle Cicogne.
Altra sosta imperdibile è costituita dalla Rundentarn, la famosa torre rotonda, principale attrattiva del seicentesco complesso rinascimentale voluto dal re Cristiano IV. La torre, sino alla metà dell’Ottocento, ha svolto il compito di osservatorio astronomico. Il percorso nel centro storico di Copenaghen può concludersi con gli edifici antichi e gli eleganti negozi del Kongens Nytorv.

Tivoli

Un enorme parco per il divertimento nel cuore della città. Ideati nella prima metà dell’Ottocento, i giardini di Tivoli sono un vero punto di incontro, in cui si alternano attrazioni da luna park (una ventina), fuochi d’artificio, fiori, ristoranti, concerti, teatro del mimo e della commedia dell’arte. Tivoli è molto di più di un semplice parco per il divertimento, è una sorta di istituzione cittadina che riesce ad intrecciare abilmente spensieratezza, gioia e cultura. Emblematica la sua Guardia permanente, composta da oltre cento ragazzi di età compresa tra i 10 e i 16 anni, vestiti con le medesime uniformi della Guardia Reale danese.

I Palazzi Monumentali

Charlottenborg è un maestoso palazzo barocco costruito nella seconda metà del Seicento, secondo precisi canoni simmetrici baricentrati su un cortile quadrato e ospita, dalla seconda metà del Settecento, la Reale Accademia di Belle Arti. Nella stessa area interessanti l’Harsdorffs Palace, in stile neoclassico, e il Teatro Reale, in stile eclettico neorinascimentale.

A testimoniare l’importanza, per la storia danese e di tutto il nord Europa, delle contrattazioni finanziarie, ecco il bellissimo edificio della Børsen, le cui due lunghe facciate, scandite da finestre ed abbaini, sono sormontate da una guglia a spirale formata dall’intreccio delle code di quattro grandi draghi.

Radhuset, il municipio

Christiansborg - sede del Parlamento, della Corte Suprema, del Governo e delle sale di rappresentanza della Corte danese – si fonda sulle rovine dell’antica fortezza di Copenaghen, risalente al 1167. Più volte danneggiato, ricostruito e restaurato, l’attuale aspetto risale ai primi anni del Novecento, ma i suoi sotterranei, ancora oggi, permettono di visitare le rovine dei precedenti edifici di epoca medioevale.

Amalienborg, residenza reale dal 1794, è formata da quattro identici palazzi rococò disposti attorno a una piazza ottagonale. Qui, ogni mezzogiorno, si svolge la suggestiva cerimonia del Cambio della Guardia, ad opera della Guardia del Corpo Reale caratterizzata da splendide uniformi e caratteristici colbacchi.

All’opera di Cristiano IV, si deve il bel palazzo rinascimentale Rosenborg Slot, più volte rimaneggiato tra i primi anni del Seicento e il 1758. L’intero palazzo, tra ambienti di stupefacente bellezza, conserva arredi, oggetti, armi, porcellane, cristalli, argenti… posseduti dalla Casa Reale. Nei sotterranei sono custoditi i Gioielli della Corona.

I Grandi Musei

Il Nationalmuseet ripercorre l’intera storia della Danimarca. Diviso in diverse sezioni offre autentici capolavori che spaziano dai manufatti primitivi, alla numismatica, agli arazzi. Un’area del museo è dedicata alle collezioni etnografiche, che raccolgono testimonianze provenienti da tutto il mondo.
Tra i più importanti musei della Danimarca, il Ny Carlsberg Glyptotek ospita splendide collezioni di arte egizia, orientale, greca, romana, etrusca, di scultura francese e danese e di pittura, tra cui spiccano opere di Cezanne, Renoir, Monet, Van Gogh, Gaugin e Toulouse-Lautrec.

Lo Staten Museum for Kunst è una delle più importanti esposizioni di arti figurative dell’intera area scandinava. Impressionante il numero, ma soprattutto la qualità, delle opere esposte. Tra i principali “nomi” del museo: Mantegna, Della Robbia, Tintoretto, Lorenzo Lotto, Tiziano, Bernini, Tiepolo, Gianbologna, Brueghel, Van Dick, Rembrandt, Jordaens, Rubens, Goya, Matisse, Utrillo, Modiglioni, Picasso, Chagall, Munch.

Il Tøjhusmuseet, infine, celebra la storia militare danese, dal rinascimento alla seconda guerra mondiale. Decisamente interessante l’edificio che ospita il museo, il Lange Tøjhus, l’antico arsenale di epoca seicentesca.

Guardia realeStrogetNyhavn

Informazioni turistiche