Corsica, l'isola infinita
La Corsica è una meta ideale per una vacanza breve, un concentrato di bellezze naturali a portata di mano, dove si uniscono l’asprezza del territorio, il fascino delle coste e i motivi di interesse storici e culturali. La Corsica è un'isola con una ricchezza tale di paesaggi, tra loro contrastanti, da risultare un microcosmo a sé nel Mediterraneo. Spiagge e mare caraibici, coste stupefacenti e montagne verdeggianti si combinano nel raggio di pochi chilometri.
Testo e foto a cura della redazione

Da Bastia a Saint-Florent
Bastia non è un semplice punto d’approdo. Anche se per la maggior parte dei turisti la città viene relegata al ruolo di “porto”, da cui raggiungere le incantevoli spiagge dell’isola, Bastia - capoluogo dell’Haute-Corse - ha il fascino tipico delle antiche città marinare. Di origine medievale, la primitiva fortezza “bastiglia”, da cui il suo nome, fu costruita nei primi anni del Trecento, nell’area di Terra-Vecchia, il suo più antico quartiere, che si sviluppa in un tortuoso labirinto di vicoli, tra archi, rampe, passaggi a volta. In Terra-Vecchia da visitare gli oratori di St-Roch e della Immaculée-Conception. Dominata dall’altura fortificata di Terra-Nova, la baia del Vieux Port, è animatissima di caffè e ristoranti che si affacciano su una banchina dove attraccano imbarcazioni da diporto e colorati pescherecci.
Valicato il Colle di Teghime si giunge a Patrimonio, un piccolo borgo famoso per i suoi vini (soprattutto rosé) e per la cinquecentesca chiesa di St-Martin, che spicca tra i vigneti circostanti il paese e nei cui pressi si trova il menhir, con evidenti tratti antropomorfi, denominato u Nativu.
Saint-Florent, sull'omonimo golfo, è una graziosa località balneare, stretta attorno alla città vecchia, con le caratteristiche viuzze e il porticciolo, ben fornita di alberghi per tutte le tasche e di ristoranti tipici. Conserva ancora molti edifici settecenteschi. Centro cittadino è Place des Portes, uno spiazzo in terra battuta ai cui margini si concentrano caffè e attività commerciali. Da non mancare la passeggiata sulla marina fino al porticciolo turistico. A sud di Saint-Florent si apre l’area del Nebbio, ricca di spunti culturali tra i quali ci piace citare i menhir di Pieve e la splendida e isolata chiesetta di S. Michele di Murato, gioiello di architettura romanico pisana.
Capo Corso
La strada verso Capo Corso corre a mezza costa, permettendo di osservare dall'alto il fascino di questo “dito” che si protende nel mare. Lungo la litoranea si incontrano battigie suggestive, tra le quali la spiaggia nera di Nonza, sovrastata dal villaggio abbarbicato sul monte e dominato da una possente torre quadrata, e quella di Barcaggio, completamente deserta e sferzata dal vento, con all'orizzonte l'isola disabitata de la Giraglia.
Il percorso lungo la costa orientale è più dolce, attraversa innumerevoli marine e paesi come Macinaggio, con un incantevole porto turistico e dalla cui baia salparono le navi genovesi per la battaglia di Lepanto, ed Erbalunga, dallo splendido e variopinto porticciolo.
La visita di Capo Corso non può dirsi completa senza una puntata a Sisco - un insieme di tanti minuti villaggi, impreziositi dalla Cappella di St-Michel, piccolo edificio religioso a un’unica navata in stile romanico pisano - e alla vallata di Luri che, tra minuscoli borghi edificati in pietra, conduce alla Torre di Seneca, che una leggenda vuole esilio del filosofo latino, in realtà interessanti ruderi di un castello medioevale.
La Balagne e Calvi
ll deserto des Agriates, è un'area quasi completamente disabitata, brulla, particolarmente suggestiva, che si estende dal golfo di Saint-Florent sino alla foce dell’Ostriconi e delimitata dal Massiccio di Tenda. La denominazione “deserto” è, a dire il vero impropria, quest’area, infatti è dominata da mirto, rosmarino, corbezzolo, lentisco, finocchio selvatico e cisti.
Torniamo sul mare raggiungendo la costa della Balagne e Ile Rousse, il cui nome le deriva dalle rosse rocce granitiche che la circondano. Merita una sosta per il caratteristico mercato locale e la spiaggia di Rincara. La strada, che stretta e tortuosa regala scorci incantevoli nei pressi di Algajola (bellissima la baia, e interessante la cittadella fortificata di origine seicentesca), risale all'altezza di Lumio, per poi ridiscendere e costeggiare il golfo di Calvi.
Calvi è una località turistica rinomata e molto frequentata. La visita può iniziare dalla promenade, lungo la banchina del porto turistico, per poi risalire i gradini che portano nella cittadella fortificata, dominata dal torrione del Palazzo dei Governatori. La Cittadella è un quadrilatero che costituisce un tutt’uno architettonico con il promontorio granitico su cui è stata costruita.
Sulla sommità della cittadella sorge la chiesa di St-Jean-Baptiste ricostruita in epoca tardo rinascimentale sui resti di un antico edificio benedettino. Al suo interno, a croce greca, spicca un fonte battesimale in marmo del Cinquecento, un’acquasantiera in alabastro e uno splendido pulpito in legno di quercia. L’altare maggiore in marmo policromo, il crocefisso ligneo e altre opere pittoriche corredano l’edificio sacro. Altri monumenti degni di una visita sono l’Oratorio di St-Antoine e la chiesa di Ste-Marie-Majeure.
