East Midlands: le dimore storiche del Peak District

Immaginate una metropoli come Londra, tinteggiata dal rosso dei double bus e dalle fluorescenze di insegne a neon e cartelloni pubblicitari, eccitata da musicanti di strada, gruppi di avventori davanti ai pub e un numero sempre impressionante di turisti. Niente di tutto questo ha a che vedere con l'Inghilterra degli East Midlands, una regione per certi aspetti imprevedibile dove le città hanno un fascino discreto che sfuma, fondendosi, con quello delle campagne attorno, fatto di colori sgargianti restituiti da un estro puramente naturale.

Testo e foto a cura della redazione

Chatswort

Di queste caratteristiche countryside se ne percorrono un'infinità, spostandosi di contea in contea, e non a caso usiamo un termine così “irlandese” (contea). Questa parte di Inghilterra, infatti, ricorda molto da vicino la verde terra dei Celti, così prodiga qual è di terrazze vellutate d'erba, di giardini e dimore storiche immerse in paradisi per gli amanti di botanica, capolavori di raffinatezza intrisi di storia e buon gusto.

Spicca su tutti Chatsworth, la dimora del duca e della duchessa del Devonshire, utilizzata di recente come location per il remake cinematografico del famoso romanzo di Jane Austen, "Orgoglio e Pregiudizio".
A comporre il mosaico degli East Midlands sono le cinque regioni di Derbyshire, Nottinghamshire, Lincolnshire, Northamptonshire e Leicesterschire.

La dimora di Chatsworth

E' nel Derbyshire che si perpetua la leggenda di Chatsworth che ha inizio nel XVII secolo, all'epoca del primo duca del Devonshire (1694) il quale inaugura la longeva storia del casato e della famiglia Cavendish. La prima dimora di Chatsworth fu costruita da “Bess of Hardwick” (1527-1608 circa) e dal suo secondo marito Sir William Cavendish (1505-57). Bess ebbe quattro mariti, ma solo figli da Sir William. Il loro secondo figlio, William, divenne l'erede e fu nominato conte del Devonshire nel 1618.

Questo l'antefatto che dà origine alla storia degli 11 duchi di Chatsworth, un sipario aperto su un palcoscenico di memoria shakespeariana, fatto di matrimoni, intrighi e prosperità. Gli attuali proprietari, l'XI duca Andrew Cavendish (1920) e la moglie Deborah Mitford (1920), detengono il titolo per il periodo più lungo rispetto ai loro predecessori e a loro si deve gran parte dell'attuale configurazione della residenza, un museo di valore costantemente rinnovato sì che un visitatore che vi torni due volte difficilmente potrà vedere le stesse cose. Solo la Cappella e la Sala da Pranzo di rappresentanza del 1690, la Grande Sala da Pranzo e la Galleria delle Sculture del 1830 sono rimaste virtualmente inalterate dal momento della loro costruzione.

Tanto per avere un'idea di cosa è Chatsworth e il suo giardino diamo qualche numero: dietro a 1,3 acri vi sono 175 stanze, 17 scale e 359 porte, il tutto illuminato da 2084 lampadine. Circa 160 persone provvedono al mantenimento della dimora, tra guardiani, elettricisti, idraulici, guardie di sicurezza, restauratori, falegnami, sarte, cuoche, cameriere, telefoniste, imbianchini, parcheggiatori, guide turistiche e via dicendo. Completano la scenografia di questo angolo nobile di Derbyshire, la Tenuta di Chatsworth – 35 mila acri di terreni che comprendono fattorie, boschi, paludi, villaggi e miniere – e lo splendido Giardino attorno alla residenza familiare, un mondo a parte definibile come uno dei più prestigiosi esempi di design botanico Europeo.

La tenuta di Chatswort

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