Parma, terra di saperi e sapori

Un viaggio in Emilia, nei territori della provincia di Parma, è un viaggio iniziatico in una terra ricca di tesori gastronomici che ha saputo preservare le eccellenze di prodotto coniugando saperi e sapori antichi.
Itinerari gastronomici, indirizzi preziosi, castelli e musei si possono scoprire sul sito della Strada del prosciutto e dei Vini dei Colli di Parma, il portale che conduce alla scoperta della Food Valley padana, la fascia pedemontana, tra le valli del Parma e del Baganza, dove si producono alcuni miti della tavola italiana: innanzi tutto il Prosciutto crudo e il Parmigiano, poi il tartufo nero di Fragno, il salame di Felino, i Vini dei Colli.

Salame di FelinoMuseo del ParmigianoSalumificioMuseo del salame di Felino

La Strada del prosciutto e dei Vini dei Colli

Gli itinerari, chiaramente illustrati da una cartina, si svolgono lungo due direttrici con tappe gastronomiche nelle aziende produttrici, ma anche culturali nei manieri dell'Associazione "Castelli del Ducato di Parma e Piacenza" e naturalistiche nel Parco dei Boschi di Carrega e in quello fluviale del Taro.

Per gustare il Prosciutto crudo Dop, si può partire da Collecchio e dalla Villa Paveri-Fontana, proseguire per Ozzano dove ha sede il Museo Guatelli, dedicato alla civiltà contadina, e dirigersi verso Sala Baganza con la rocca rinascimentale che partecipa alla manifestazione gastronomica "Ricordanze dei Sapori".

Dopo una pausa ristoratrice nel verde degli splendidi Boschi di Carrega, il pellegrinaggio gastronomico prevede la visita a Felino, patria dell'inimitabile salame e al suo castello, sede anch'esso delle Ricordanze. Sul versante orientale dell'Appennino tosco-emiliano si parte invece dall' elegante rocca di Montechiarugiolo, castello condiviso dai sentieri Matildici del reggiano.

Tappe d'obbligo sono Monticelli con le sue terme, la Villa Magnani Rocca di Traversetolo - sede di un museo d'arte con quadri di Van Dyck, Goya, Morandi -, Langhirano, patria del prosciutto e Neviano degli Arduini, un tempo fortilizio canossiano e oggi sede della prima filiera del Parmigiano-Reggiano biologico. Ogni tappa è chiaramente descritta nel sito.

Lungo la Strada del Prosciutto non mancano le stazioni di sosta: dagli agriturismi alle aziende vitivinicole, dai bed&breakfast ai caseifici e ai salumifici. Gli indirizzi e i numeri di telefono delle aziende sono raggruppati in un elenco a portata di clic. Prima di mettersi in viaggio, conviene anche dare un'occhiata all'elenco delle manifestazioni per scoprire feste di paese, sagre, mostre e concerti che arricchiranno la "passeggiata gastronomica" e entrare nelle news dei vari siti aziendali per scoprire le opportunità offerte dalle singole aziende.

I Musei del Cibo

Chi fosse interessato ad approfondire la storia alimentare e le tradizioni della civiltà contadina del territorio parmense, non può mancare di visitare i "Musei del Cibo", un progetto sviluppato su più sedi che comprende il Museo del Parmigiano-Reggiano (presso la Rocca di Soragna), il Museo del Prosciutto e dei salumi di Parma (nel Foro Boario di Langhirano), il Museo del Pomodoro (nella quattrocentesca Corte di Giarola a Collecchio)e l'associato Museo del Salame Felino, nel castello del borgo omonimo.

Dalla celebre Rocca di Soragna, percorrendo un agevole viale di poche centinaia di metri, si arriva alla sede del "Museo del Parmigiano-Reggiano" nell’antico “casello” appartenuto ai principi Meli Lupi. Il corpo principale del museo è, di per se stesso, un’opera d’arte: a pianta circolare, con un colonnato interno, che un tempo sosteneva la tettoia e che adesso divide gli spazi in angoli della memoria.

L’edificio ottocentesco, restaurato e integrato con nuovi ambienti, è stato arredato come un caseificio dei primi del Novecento. Nella sala circolare, i visitatori vivono, fase dopo fase, il ciclo del latte che diventa formaggio e prendono confidenza con gli strumenti di lavoro del casaro: bidoni, stadera, bacinelle di affioramento, spannarola, pale, rotelle e spino.

Negli ambienti più recenti, sono state allestite le sezioni del Museo che riguardano le fasi successive alla trasformazione del latte in formaggio, dalla salatura alla stagionatura. I numerosi oggetti esposti provengono da collezioni storiche pubbliche e private. Il punto vendita e la sala degustazioni completano le aree coperte del Museo. Il Museo è aperto da venerdì a domenica. Chiuso lunedì e da martedì a giovedì solo su prenotazione.

Il “Museo del Prosciutto e dei salumi di Parma” ha sede nell'ex Foro Boario di Langhirano a 22 km dal capoluogo, nella terra di produzione tipica del "crudo". Più di 500 metri quadrati di esposizione, divisi in 8 sezioni: dalla presentazione del territorio alla scoperta delle razze suine utilizzate dall'antichità ad oggi, dall'importanza del sale fino alle caratteristiche della norcineria tradizionale, passando per l'impiego gastronomico dei salumi e per l'evoluzione delle tecniche nella lavorazione del prosciutto.
Il Museo è aperto sabato e domenica, durante la settimana solo su prenotazione.

A Felino ha sede il " Museo del Salame Felino". Ospitato nelle cucine e nelle dispense alimentari della fortezza dell’omonimo borgo, l’esposizione permanente offre ai visitatori un interessante viaggio nella storia e nell’arte della macellazione del suino e della produzione del famoso salume locale. Il percorso espositivo si dipana in diverse sezioni: l’arte e gli oggetti della norcineria, le attrezzature e i segreti del taglio delle carni, le spezie e la salatura, i luoghi della stagionatura fino ad arrivare al consumo e all’impiego gastronomico del Salame.

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