Istanbul, tre anime, una città
L'editto di Costantino segna un punto di svolta per la cristianità e per la storia dell'occidente. Il grande imperatore romano dà il via alla libertà di culto, elimina le persecuzioni; al pari dei grandi predicatori, benché su un piano differente, è un artefice della divulgazione della parola di Cristo.
Eppure, nel VI canto del Paradiso, quello eminentemente “politico”, l'interlocutore di Dante non è Costantino, uno degli ultimi imperatori capace di incarnare le virtù della romanità, bensì Giustiniano, un imperatore importante, senza dubbio, ma profondamente legato ad una visione del mondo ormai completamente diversa. Giustiniano è il diritto, è la base del codice di mezza Europa (Corpus iuris civilis); Costantino è la forza, la latinità che si impone con la spada.
Testo di Cristiano Pinotti, foto agenzia Shutterstock.com

In questo canto, il vincitore di Massenzio è assente, perché si è macchiato di quella che, per Dante, è una “colpa” incancellabile. “Costantin l'aquila volse contr'al corso del ciel”, indirizzò l'impero romano verso oriente, un atto imperdonabile che per cinquecento anni, almeno fino all'arrivo dei Franchi, trasferirà ad est i centri del potere, senza alcun bilanciamento al di qua dell'Adriatico.
Per noi, dopo tanti secoli e altrettanti mutamenti del panorama politico europeo, questo “trasferimento” è anche l'inizio di una città che accoglie una triplice eredità: romana, cristiana e, da ultimo, musulmana. Istanbul, che traluce di Costantinopoli e Bisanzio.
Costantinopoli, l'Istanbul romana
Costantinopoli, benché sovrastata dal fascino e dall'imponenza dell'arte islamica, di tanto in tanto fa capolino nell'area dominata da S. Sofia e dalla Moschea Blu. Questo era il quartiere dell'antico ippodromo, l'enorme stadio la cui costruzione pare risalire all'imperatore Settimio Severo.
Delle ricchezze che ornavano l'area dello stadio oggi rimane ben poco: la colonna di Costantino, i resti della colonna Serpentina, l'obelisco di Teodosio che, di chiara origine egizia (risale al regno di Thutmosi III), fu appunto fatta trasportare in Anatolia nel 390 d.C. da Teodosio I e riporta, nella base, bassorilievi con l'imperatore romano attorniato dai propri familiari. Poco distante ecco la cisterna delle 1001 colonne (in realtà “solo” 264) e la fontana donata al Kaiser Guglielmo II.
Il Museo Archeologico
Per entrare completamente in epoca classica è però indispensabile una visita al Museo Archeologico, un complesso di gallerie che trasporta il visitatore dalle civiltà mesopotamiche alle testimonianze greche e romane attraverso un incredibile numero di capolavori. Dalla terra del Tigri e dell'Eufrate ecco l'obelisco di Adad-Nirari III, i fregi invetriati della porta Ishtar di Babilonia, le iscrizioni a caratteri cuneiformi e poi ancora statue, figure in terracotta, bassorilievi e, di straordinaria importanza storica, la tavoletta del trattato di Kadesh.
Per quanto concerne l'area classica vanno invece menzionati i preziosi sarcofagi, le statue (tra le quali spicca la grande raffigurazione di Apollo rinvenuta a Tralles e risalente al III sec. A.C.), gli affreschi e i mosaici.



Haghia Sophia
La Basilica di Santa Sofia è un tipico esempio di sovrapposizione religiosa e culturale (si può ammirare un'opera simile anche nella cattedrale di Cordova, in Spagna), in cui sulle primitive chiese di epoca giustinianea si sono installate le sovrastrutture ottomane, che hanno trasformato una basilica a pianta greca in una delle più grandi moschee del mondo.
L'aspetto, massiccio e imponente - accentuato dai possenti contrafforti di epoche successive che puntellano l'enorme cupola e le pareti - contrasta con lo slancio verso l'alto dei minareti. Lo stesso contrasto, o per meglio dire la medesima armonia tesa alla ricerca del metafisico, vive nella fontana delle abluzioni, nel mihrab e nella loggia del sultano, elementi islamici che si specchiano in un trionfo di mosaici bizantini che raccontano di imperatrici cristiane, di vergini, santi e angeli, in un meraviglioso connubio, che nell'arte sintetizza una possibile convivenza.
Palazzo Topkapi
Più che un palazzo, il Topkapi è una città in miniatura, una serie di edifici organizzati attorno a quattro grandi cortili. Voluto da Maometto II, subito dopo la conquista della città da parte degli Ottomani, il Topkapi divenne la residenza reale fino all'Ottocento, periodo in cui gli vennero preferiti i palazzi costruiti sulle rive del Bosforo. Dal 1924, il Topkapi è divenuto uno splendido museo.
Il palazzo, immenso nella sua magnificenza, è un susseguirsi di cortili, spettacolare preludio alle sue ricche collezioni artistiche. Tra queste meritano una visita la collezione di ceramiche, oggetti in vetro e in argento; lo splendore della tesoreria; la raffinatezza delle miniature e dei manoscritti (esposti solo in minima parte rispetto al numero di volumi in possesso del museo) e gli orologi. Da non perdere, infine, una visita all'Harem.
La Moschea Blu
Il regno delle piastrelle Iznik - in prevalenza di cromia blu, ma anche rosse, bianche, nere, verdi e turchesi - ha dato il nome a uno dei più celebri monumenti cittadini. Elegante e “leggero”, pur nella pesantezza degli elementi e dei volumi in gioco, la moschea beneficia dello slancio di ben sei minareti e della presenza di 260 finestre che irradiano la luce del sole sulle sue magnifiche piastrelle, che costituiscono la maggior attrattiva dell'edificio.

La Moschea Suleymaniye
Sontuosa e bellissima, è il capolavoro dell'architetto Sinan. Eretta a metà del Cinquecento per volere di Solimano il Magnifico, la moschea era al contempo luogo di culto, sepolcro (per Solimano, due dei suoi successori, la figlia Mihrimah e la sposa Haseki Hurrem), scuola, mensa popolare, ospizio, ospedale… attività racchiuse nei molti edifici che ancora oggi ne adornano il perimetro. L'esterno della moschea è un tripudio di cupole, semicupole, minareti, mentre l'interno affascina per l'ampiezza e la semplicità delle decorazioni, per le magnifiche vetrate e il bianco marmo, che scandisce i profili del mihrab.
Informazioni turistiche
- Guide su Istanbul edite in italiano: Top Ten Mondadori Electa, Guide Morellini Collana Low Cost, RoughGuides - Vallardi Viaggi, Touring, Routard.
- Info utili per viaggiare, come arrivare, uffici del turismo: scheda Turchia