Nissan X-Trail prima serie
Non c’è dubbio: la netta distinzione di qualche anno fa tra un veicolo fuoristrada e uno, diciamo così, normale era ben evidente. Non serve nemmeno scendere in particolari. Ora invece, pur mantenendo le loro caratteristiche di base, i 4x4 si stanno sempre più “normalizzando”. Nel senso che nella nicchia dei Suv (gli Sport Utility Vehicle), nella quale ci sta molto bene il Nissan X-Trail, le percentuali di veicolo fuoristrada diminuiscono e in contrapposizione aumenta la percentuale di vettura “in strada”.

Non è passato indenne nemmeno l’X-Trail, contraddistinto da soluzioni che cercano di soddisfare le esigenze degli utenti che usano il 4x4 tutti i giorni, prevalentemente su strada, e che ne apprezzano soprattutto le qualità dinamiche, il comfort, la polivalenza, la praticità, il look che fa tanto status symbol, e sempre meno le caratteristiche tipiche del fuoristrada.
Design e interni
Esteriormente l' X-Trail si distingue per la nuova griglia del radiatore, per i paraurti e per le luci posteriori “rivisitate”. Fra le novità l’arrotondamento dei fendinebbia, i nuovi cerchi in lega da 16” a 5 razze, la rete di contenimento dei bagagli, il contenitore portalattine (posto in basso, al centro della plancia) refrigerante o riscaldabile a seconda degli impianti in funzione. Tra i miglioramenti notati la maggiore insonorizzazione dell’abitacolo, l’allungamento della capacità visiva notturna (il fascio di luce degli abbaglianti arriva a 180 metri, la riduzione dei livelli di rumorosità, vibrazioni e ruvidità di marcia.

Motori
Ma, prima di passare alle impressioni di guida del nostro test-drive, vediamo nel concreto quali sono stati gli improvement dell’X-Trail rispetto alla versione originale, lanciata nel 2001. Tre le principali novità, a cominciare dalla più importante: il motore turbodiesel common rail, potenziato dalla Nissan stessa (non dalla Renault), a 136 Cv (100 kW) con una coppia massima (314Nm a 2000 g/m). La velocità massima da 172 passa a 180 km/h e l’accelerazione da 0 a 100 Km/h scende da 12.7 a 11.5 secondi.
Nonostante questi incrementi di potenza e velocità i consumi e le emissioni (questo è un dato della Casa, comunque da verificare) rimangono inalterati. Al al 2.2 td da 136 Cv, si affiancano le due motorizzazioni a benzina da 2.0 (140 Cv) e da 2.5 litri (165 Cv), quest’ultima disponibile anche con cambio automatico. Tutti i motori sono stati adeguati alle normative Euro4.

Trazione integrale
L’X-Trail è dotato del sistema di trazione a controllo elettronico ALL-MODE 4x4, che permette di passare automaticamente dalle due ruote motrici alla trazione integrale, in funzione delle condizioni di aderenza del terreno e degli input raccolti dai vari sensori. Di serie sulle versioni Sport ed Elegance pure l'ESP+ che controlla automaticamente la tenuta di strada e corregge la motricità delle ruote, agendo su freni e coppia del motore.
Impressioni di guida
L’abbiamo messo alla frusta sulle veloci autostrade in uscita e in avvicinamento a Malaga, toccando effettivamente la velocità dichiarata dalla Casa, in una silenziosità di marcia davvero notevole. Ottima pure la stabilità nei curvoni, a volte rientranti, che hanno esaltato la precisione e la docilità dello sterzo. Guidabilissima, grazie pure al cambio più fluido, sulle strette strade di montagna, immerse in una quantità incredibile di piante d’ulivo.

Un percorso che ogni amante del fuoristrada dovrebbe prima o poi fare, durante una vacanza nel sud della Spagna (145 km il primo giorno, di cui 12 off road, e altri 152 il secondo – per tornare a Malaga - di cui 23 fuoristrada): oltre al divertimento riuscirebbe tranquillamente a estrapolare meriti e demeriti del 4x4 che sta guidando.
Dopo la località Garganta del Chorro, a nord-est verso Loja, siamo usciti dalla carretera per inerpicarci su stretti sterrati in salita, scavati dalle piogge. Un duro test per l’X-Trail, affrontato baldanzosamente senza alcun problema di trazione, nonostante avessimo lasciato il commutatore 2-4 ruote motrici in modalità automatico. Solo in un breve tratto molto ripido e ghiaioso è stato necessario disinserire la modalità Auto per superare la momentanea difficoltà. In condizioni di off-road comunque estreme.
Ma ciò che ha messo veramente a dura prova il nuovo Suv della Nissan è stato il circuito tecnico di quasi 500 metri di lunghezza, allestito nei pressi della località La Bobadilla: l' X-Trail ha superato con autorità dossi in terra bagnata, con il 35 per cento di pendenza in salita e il 30 in discesa, fossi con acqua, un twist con buche alternate di 40 cm di profondità, pendenze laterali, pietraie e tronchi d’albero. Una versatilità totale quindi per il rinnovato veicolo giapponese, allestito solo in versione 5 porte, come richiesto dalla maggioranza degli utenti di Suv.

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