Capo Nord e i fiordi norvegesi
Bergen e i fiordi
La regione dei fiordi, da sola, varrebbe l’intero viaggio. Una dimensione assolutamente unica: montagne che si tuffano nelle fredde acque dell’oceano, meravigliosi frutteti, un verde scintillante che si perde nel blu del mare, e poi un caleidoscopico rincorrersi di sensazioni che intersecano leggende a tradizioni, folclore a cultura.

Da Odda si costeggia il primo fiordo il Sorfjorden, che sfocia nell'Hardangerfjorden, perfetto antipasto di Bergen, la “Capitale dei Fiordi”. La città, seconda della Norvegia, fu fondata dal re Olav III il Pacifico (1070), il suo primo nome Biorgvin significava "prato tra i monti". Famosa per l'antico quartiere anseatico di Bryggen, interamente costruito in legno e riconosciuto come patrimonio dell'umanità dall'Unesco, offre molteplici spunti di interesse.
Particolarmente interessante la visita dell’Hanseatic Museum, ospitato da un caratteristico edificio in legno del Settecento. Moltissime le vie che, tra vecchi acciottolati e pittoresche case in legno, emanano un fascino d’altri tempi. Tra i monumenti principali citiamo: Mariakirken, una chiesa romanica del XII secolo; la Torre di Rosenkrantz, un’infinità di esposizioni museali e il Bergen Akvariet, l’acquario composto da oltre 70 vasche.

Puntando verso l’interno ci si imbatte nell’interessante cittadina di Voss, dove si trova la Vangskyrkja, una chiesa risalente al 1270, dietro la quale si trova la celebre croce di St. Olav, che simboleggia la conversione al cristianesimo delle popolazioni locali. Nei dintorni di Voss si estende la riserva naturale del Prestegardsmoen, mentre a solo un chilometro dal centro, si può ammirare il Finnesloftet, il più antico edificio in legno della Norvegia, datato 1250.
Da Voss si raggiunge il Sognefjorden, il fiordo più esteso (oltre 200 km) e più profondo (1.308 m) della Norvegia. Uno squarcio con pareti a strapiombo che, di quando in quando, divengono più dolci e accompagnano la navigazione attraverso il canale principale. Le emozioni più forti, però, si possono cogliere navigando nelle sue più strette ramificazioni, su tutte il Naeroyfjord che permette di osservare suggestivi salti d’acqua.

Il Parco Nazionale Jotunheimen
La Sognefjellvegen, con il passo alpino più alto della Scandinavia e vista sul ghiacciaio Juvashitta, è una magnifica strada panoramica che attraversa il Parco Nazionale dello Jotunheimen, un vero paradiso per gli amanti della natura, un susseguirsi di sentieri tra gole rocciose, laghetti, cascate, racchiusi tra le più alte montagne della Norvegia.
Nei pressi del parco merita una visita il piccolo centro di Lom, un borgo edificato a pochi passi dalle cascate di Prestfossen. Da Lom si diramano moltissimi percorsi di trekking, ma la cittadina nasconde anche notevoli attrattive culturali: la Stavkirke, innanzitutto, un’interessante edificio in legno risalente al XII secolo e ampliata nel periodo seicentesco; e la Fossheim Steinsenter, la più imponente collezione mineralogica e geologica dell’intera Norvegia.

La Strada delle Aquile
Le scogliere del Geirangerfjorden rappresentano una vista indimenticabile tra pareti a strapiombo e casacate mozzafiato, da godere appieno attraverso un meraviglioso passaggio in quota, sul monte Dalsnibba (1.476 metri). Siamo sulla "Strada delle Aquile", che regala la suggestiva veduta delle "cascate delle sette sorelle". Dopo tanta natura è tempo di approdare nella città costiera di Alesund, nota per il suo porto peschereccio, uno dei più importanti del Paese, e per la caratteristica architettura del centro storico in stile Liberty.
Meritano una visita anche il Sunmore Museum che, in una vasta area all'aperto conserva 55 edifici e 30 navi antiche, oltre a ospitare numerose mostre temporanee; l'Aalesunds Museum dedicato alla caccia alla foca, alla pesca e alla marina mercantile, le tipiche attività della regione; e l'Atlanterhavsparken, dedicato alla vita nei freddi fondali marini del nord Europa.

Nel regno dei Troll
Costeggiando lo Storfjorden, la strada prosegue lungo la Trollstigveien, un percorso panoramico scavato nella roccia con vista, da brividi, sul Trollveggen, la parete a strapiombo più alta del nord Europa. Il toponimo, com'è facile intuire, deriva dai mitici Troll, i fantasiosi personaggi presenti in tutte le saghe nordiche. Entriamo nella regione del Trondelag, caratterizzata a ovest da una frastagliatissima costa con profondi fiordi; all'interno da lande montuose costellate da numerosi laghi e cascate.
Merita una sosta la città universitaria di Trondheim, antica capitale della Norvegia. La sua cattedrale, la Nidaros Domkirke, l'edificio medioevale più importante della Norvegia, è il simbolo stesso della cristianità norvegese. La tradizione, infatti, vuole che il suo altare sia stato posto direttamente sulla tomba originaria di St. Olav, il re vichingo che si convertì al cristianesimo. In questa chiesa si svolge la cerimonia di incoronazione dei sovrani norvegesi, e sono conservati i gioielli della corona. Oltre gli immancabili musei, Trondheim riserva altri notevoli spunti di interesse nel quartiere di Bryggen, nell'ottagonale chiesa di Hospital e nella sinagoga.

Il Circolo Polare Artico
A 66° 33' di latitudine nord, sull'altopiano desertico di Saltfjellet, si supera il Circolo polare artico (Polarsirkelen). Un semplice punto geografico, che però non manca di suscitare emozioni quasi infantili. Anche nel terzo millennio, questo banalissimo parallelo terrestre rappresenta ancora un confine che separa il mondo da qualcosa che, ancora oggi, è una frontiera mistica, un regno assoluto della natura, dove l'uomo è un ospite, non è il padrone assoluto. O, almeno così, dovrebbe essere.