Capo Nord e i fiordi norvegesi

Isole Lofoten

Ci attendono le Lofoten, una delle mete più suggestive dell'intera Scandinavia. I rilevi montuosi, le spettacolari strade panoramiche, il maestoso Trollfjorden, il villaggio-museo di A, e poi Nusfjord, Reine, la cittadina bohemien di Haenningsvaer, i caratteristici tralicci in legno presenti dappertutto per l'essiccazione dei merluzzi e delle aringhe. La storia di questo arcipelago è strettamente legato alle vicende della pesca e, ancora oggi, il pungente odore di merluzzo essiccato è una caratterista che impregna l'aria di queste isole. Un merluzzo che, divenuto stoccafisso, raggiunge soprattutto le tavole italiane e si trasforma in incredibili piatti regionali che, a seconda delle latitudini, presentano infinite varianti.

Isole Lofoten

Tra le cittadine più caratteristiche c'è senza dubbio il villaggio pedonale di A, una sorta di museo vivente, dove moltissime abitazioni fanno parte del Norsk Fiskevaers Museum che raccoglie case coloniche, rimesse per le imbarcazioni, magazzini, edifici commerciali e strutture per la lavorazione del pesce.

Isole Versteralen

Un breve tratto di mare separa le Lofoten dalle isole Vesteralen. Il paesaggio, scandito da splendidi fiordi, è più impervio e la regione montuosa dell'isola di Hinnoya rappresenta il solo esempio di foresta di tutta la costa settentrionale della Norvegia. Su quest'isola merita una visita il Trondenes Historiske Senter, un vero tuffo in epoca vichinga. Sull'isola di Langoya, invece, l'antico villaggio di pescatori di Nyksund, abbandonato dall'industria del mare, si sta trasformando in una colonia artistica, immersa in un contesto da cartolina.

Lofoten: villaggio A

Verso il Finnmark

Rientrati sulla costa norvegese, si attraversa la regione montuosa di Troms, per arrivare a Tromso la più vitale città a nord del Circolo Polare Artico. Tra le sue tante attrattive un paio di musei dedicati all’Artico, un originale giardino botanico dedicato a specie artiche e alpine, e la Mack Olbryggeri, un birrificio fondato nel lontano 1877, vera e propria istituzione cittadina.

Costeggiando fiordi scenografici ci avviciniamo all'estremo nord norvegese. Il ghiacciaio Store Lenangstind, sulla riva opposta del Lingefjord, anticipa il Finnmark, la terra dei Lapponi.
Presso Alta, meritano una visita le incisioni rupestri, risalenti al 4.000 a.C, del museo di Hjemmeluft. Patrimonio dell’umanità, l’area di Hjemmeluft presenta oltre 2.500 incisioni che rappresentano orsi, renne, alci, scene di caccia e navi.

Isole Lofoten

Capo Nord

Costeggiando il Porsangen fjord e attraversando il tunnel inaugurato nel 1999, si raggiunge l'isola Mageroya, al cui estremo nord si trova la meta ultima del viaggio: Nord Kapp.
Il paesaggio, etereo e rarefatto dell’atmosfera artica, benché decisamente inflazionato dalla massa turistica, riesce ancora a suscitare emozioni. Consigliamo la visita al centro turistico di Nordkapp in tarda serata, per ammirare, tempo permettendo, lo spettacolo del sole di mezzanotte e per le foto di rito alla rupe.

La terra dei Sami

Lasciamo la Norvegia per addentraci in Finlandia. Ci attende la Lapponia finlandese, la terra del popolo Sami, lapponi allevatori di renne. È la terra delle grandi distese verdi a perdita d’occhio, della tundra, delle foreste di betulle e dei grandi laghi che si estende su una vasta area divisa tra Finlandia, Svezia e Norvegia. Come tutte le etnie minoritarie, anche i Sami, specialmente nel passato, hanno visto calpestati i loro diritti; oggi, grazie a una visione sociale decisamente più moderna, l’identità Sami sta rafforzandosi, in special modo proprio in Finlandia. Anche grazie al turismo, i Sami stanno trovando nuove fonti di sostentamento.

Lofoten, villaggio di Reine

Prima tappa in terra finlandese è Inari, sull’omonimo lago, con le sue 3.000 isole. Inari è il cuore della Lapponia finlandese e ospita uno dei più interessanti musei all’aperto di tutto il Paese. Il Sami museum, a nord della città, è totalmente dedicato alla cultura dei lapponi, presenta numerosi edifici e ricostruisce le vicende storiche e tradizionali di questo popolo. Un bellissimo percorso di trekking all’interno dell’area espositiva, attraverso un susseguirsi di piccoli laghetti, raggiunge la Pielpajarven Kirkko, una bella chiesa un legno della seconda metà del Settecento. Tra le attività di interesse ci piace segnalare l'escursione in idrovolante sul lago Inari.

Puntiamo decisamente verso sud. Nei pressi di Saariselka, salendo il colle Kaunispaa, ci si può rendere conto dell’immensità di questi spazi. Lo sguardo corre liberamente verso il confine con la Russia, attraverso una landa senza alture, che concede terreno alla meditazione.
Lungo la strada meritano una sosta il Kultamuseum, il villaggio dei cercatori d'oro a Tankavaara e, pochi chilometri prima di Rovaniemi, il Circolo Polare Artico, che qui prende il nome di Napapiiri, con la caratteristica casa di Babbo Natale. Ultima città finlandese è Rovaniemi, capitale del popolo Sami. Grandi attrazioni cittadine: la Casa Arktikum, che ospita mostre sulla vita nelle regioni artiche, e il complesso architettonico Lappia-talo.

Finlandia, Lago Inari

Svezia e Danimarca: il rientro

Entriamo in Svezia: la strada che costeggia il Golfo di Botnia ci accompagna per centinaia di chilometri fino alla capitale. Meritano una visita lungo il tragitto Gammelstad nei pressi di Lulea, cittadina storica, costruita dai pellegrini nel medioevo attorno alla cattedrale; Hudiksvall, sulla costa centrale, con il caratteristico quartiere sul fiordo, lo Strommingssundet, interamente costruito da piccole case di legno e, ovviamente, Stoccolma. Ancora una lunga tappa di trasferimento per raggiungere la capitale danese Copenhagen prima di imbarcarsi su uno dei tanti traghetti per il rientro in Germania. Per le informazioni sulle capitali rimandiamo ai servizi specifici.

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