Madagascar. Nosy Be, pagaiando verso l'eden di Lokobe

La Riserva naturale

Ancora più eccezionale l'incontro con i lemuri, i quali ci riportano indietro nel tempo per centinaia di milioni d'anni, quando il Madagascar costituiva l'epicentro del Gondwana, il supercontinente originario dal quale si sono successivamente staccate America, Africa, Antartide, India e Australia, oltre allo stesso Madagascar. Queste curiose e simpatiche proscimmie rappresentano un importante anello di congiunzione nella storia dell'evoluzione animale. Mammiferi innocui e facilmente addomesticabili, si nutrono di frutta e vivono in piccole comunità sugli alberi, spostandosi con notevole abilità da un ramo all'altro grazie alla grossa coda prensile.

Lemure del Madagascar

La presenza di aree protette come Lokobe risulta quindi assai importante per la vita di questo preziosissimo fossile vivente che, sopravvissuto solo in Madagascar grazie al totale isolamento e alla mancanza di predatori, appare purtroppo oggi in grave pericolo d'estinzione. Il turista preferirebbe poi forse evitare altri incontri, in genere poco graditi, come quello con il boa costrictor o quello con il serpente dal naso porcino: ma, come tutti gli altri rettili malgasci, nonostante la loro considerevole mole sono del tutto inoffensivi.

Un'altra piacevole sorpresa è costituita dalla scoperta delle risorse idriche celate nella ravinala, la cosiddetta palma del viaggiatore, assunta anche come simbolo della compagnia aerea di bandiera: bastano infatti alcuni leggeri colpi di machete per far stillare un abbondante liquido acquognolo, provvidenziale per la sete accumulata durante la marcia.

A questo punto dopo la vista di ananas, manghi, banane, cocco e papaye non si nutre più alcun dubbio sulle capacità della foresta equatoriale di fornire una completa autonomia alimentare a quanti vi si avventurano. Prendiamo per esempio la palma: si possono ottenere vino, olio e latte di cocco, si mangiano il cuore del frutto e l'interno del tronco e infine i frutti secchi servono come combustibile.

Esistono poi parecchi altri frutti commestibili e saporosi, totalmente sconosciuti a noi occidentali, quali jack, pocpoc, i combava, il coeur de boeuf, ecc., per non parlare delle tante piante con proprietà medicinali, fondamentali in un paese dove l'industria farmaceutica risulta inesistente e le medicine di sintesi inaccessibili.

Il panorama dell'arcipelago

La foresta culmina ai 450 metri di quota del monte omonimo, massima altitudine dell'isola. Da questa altezza si domina tutto l'arcipelago fino a Mont Passot con la sua stupenda corona di crateri vulcanici occupati da laghi, ultimo rifugio per i superstiti coccodrilli malgasci. Il tramonto sulla vetta, rapido e improvviso come tutti i tramonti d'Africa, con il cielo che si arrossa e le zigzaganti evoluzioni delle volpi volanti, pipistrelli frugivori con un'apertura alare di poco inferiori al metro che vengono dal mare verso terra non appena la sfera incandescente si spegne all'orizzonte, costituiscono un'esperienza davvero indimenticabile.

Il ritorno alle piroghe riserva un'ennesima sorpresa: a seguito della bassa marea infatti il mare è letteralmente scomparso e le lake si adagiano su un fondo di sabbia e di fango esteso a perdita d'occhio, con un gruppo di aironi intenti a cibarsi di alghe e di molluschi. Impareremo a nostre spese quanto sia faticoso procedere su queste sabbie mobili, sulle quali occorre muoversi in velocità per non sprofondare più di tanto, prima di riuscire a raggiungere un pescaggio sufficiente a far galleggiare gli scafi. Ma ci consola la convinzione che dopo aver visitato Lokobe è facile immaginare come potesse essere il Paradiso Terrestre.

Lemure SikafaSpiaggiaCamaleonte

Informazioni turistiche

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