Notebook: guida all'acquisto
La competizione sul prezzo che si è scatenata tra i grandi marchi del mondo del computer, favorita anche dal notevole calo dei costi all'origine di alcuni componenti di peso, primi fra tutti i pannelli LCD, ha portato la soglia d'accesso ai computer portatili, o notebook che dir si voglia, a prezzi decisamente abbordabili.
Questa situazione commerciale giustifica un dubbio all’atto dell’acquisto:“fisso
o portatile?”.
Si, perché oggi il concetto di computer portatile si è
decisamente esteso. Se fino a pochi anni fa la priorità era quella
di cercare la portabilità - per quanto tecnologicamente possibile
- a scapito delle prestazioni, oggi paradossalmente ci sono portatili
che di portatile hanno davvero poco, arrivando a pesare fino a 5 chilogrammi
in determinati casi, proponendo però prestazioni paragonabili
a quelle di un PC Desktop fisso di pari prezzo.
A cura di Alessandro Aramini

Di contro, l'evoluzione della miniaturizzazione tecnologica ha portato sul mercato notebook ultraportatili che pesano meno di 2 kg ed hanno autonomie di funzionamento con la batteria pari quasi ad una giornata di lavoro.
Cosa scegliere? Facendo acquisti elettronici al giorno d'oggi due sono le variabili fondamentali da coniugare: sapere quale sarà l'uso prevalente del portatile (cioè rispondere alla domanda a cosa mi serve il pc) e quanto si è disposti a spendere. In questa rassegna vi presentiamo varie categorie di notebook con qualche consiglio utile per l'acquisto.
Multimediali tutto fare: per lavorare e per divertirsi
Da un paio d'anni hanno invaso prepotentemente il mercato, proponendosi come la scelta migliore per tutti coloro che usano il computer prevalentemente come strumento di home entertainement e per applicazioni multimediali in genere, ma la tendenza odierna è di applicare questo standard anche per i portatili da lavoro.
Stiamo parlando dei notebook dotati di schermo widescreen, detto anche 16:10. Questa tipologia di monitor è caratterizzata da un rapporto tra altezza e larghezza superiore rispetto a quello di uno schermo tradizionale, in grado di offrire una maggiore area di visualizzazione orizzontale. In questo modo è possibile ad esempio visualizzare finestre di applicazioni affiancate, senza dover aprire e chiudere continuamente le schermate o lavorare agevolmente su fogli elettronici particolarmente allungati.
Questo standard di monitor si presta alla visione di film e di foto,
sia per il formato che per le soluzioni tecnologiche integrate al loro
interno. Le maggiori case si sono infatti date battaglia per migliorare
il più possibile la qualità video dei pannelli sviluppando
tecnologie proprietarie: si va dall'X-black di Sony,
alla Bright view di HP,
alla TruBrite di Toshiba.
Particolarmente curata è tutta la veste multimediale, con schede
video molto performanti, altoparlanti di qualità e ampia disponibilità
di porte di connessione per periferiche veloci.
In questa categoria rientrano a pieno diritto i MacBook di Apple, anzi costituiscono l'alternativa ai portatili basati su sistema operativo Windows, per gli utenti che lavorano con la grafica, l'editing video e la codifica musicale, sia in termini prestazionali assoluti, sia di cura costruttiiva e di dotazione di applicativi per il digitale.
La più recente generazione della gamma di portatitli della casa di Cupertino adotta i processori Intel Core 2 Duo e si articola in due serie: i modelli MacBook consumer con una dotazione che prevede uno schermo widescreen lucido da 13 pollici e la linea dei MacBook Pro che risalta immediatamente per il design sottile del case in alluminio satinato e per le dimensioni dei monitor che salgono a 15 e a 17 pollici.

Pc ultraportatili
Sono il non plus ultra della tecnologia mobile. Gli ultraportatili (detti anche sub-notebook), contraddistinti da peso e dimensioni contenute, sono pensati per chi utilizza molto il PC lontano dall'ufficio o è spesso in viaggio. Veri e propri gioielli tecnologici raccolgono in poco spazio tutto quello che serve e anche qualcosa di più. Grazie all'adozione di componenti a basso consumo sono in grado di garantire autonomie molto elevate (fino a 8 ore).
In questa categoria i "maestri" sono tradizionalmente Sony e Lenovo (ex IBM), che da sempre si prefiggono come obiettivo la massima portabilità. Inoltre questi portatili, ed in particolare i Thinkpad di Lenovo, si sono distinti per aver portato in dotazione negli anni numerose soluzioni volte ad assicurare la massima comodità e sicurezza nell'utilizzo del computer da parte di chi si trova spesso fuori per viaggio o per lavoro, come la lampada d'illuminazione per la tastiera integrata, soluzioni hardware a basso voltaggio, decoder di impronte digitali e sistema antischock per l'hard disk.
Home entertainment: il Media Center di casa
Per definire questa categoria di portatili è stato coniato il termine Desktop Replacement. In questa definizione ricadono tutti quei notebook con monitor ampi, che arrivano anche a 20 pollici, processori e dischi fissi derivati dai computer desktop e componenti multimediali particolarmente performanti.
Dati gli ingombri e il peso che tali caratteristiche comportano (si sfonda facilmente il tetto dei 4 kG e in certi casi si sfiorano anche gli 8) questi computer si prestano per utilizzi in cui devono essere movimentati con parsimonia. Per di più il livello prestazionale elevato influisce in maniera negativa sull'autonomia della batteria.
Molto interessanti sono i modelli della serie Qosmio proposti da Toshiba che abbinano a una notevole dotazione hardware una pregevole realizzazione complessiva. Per chi è alla ricerca di un buon rapporto qualità prezzo consigliamo di cercare tra i modelli della serie Aspire di Acer.