Parigi: lungo la Senna, tra storia e modernità

Parigi è la classica meta per un week-end in due. Città per inguaribili romantici, è anche una delle mete privilegiate per chi cerca divertimento, storia e arte. Capitale delle avanguardie nell’ultimo scampolo di secondo millennio, Parigi è una commistione di stili in cui lo slancio poderoso ed eterno del gotico si accosta alla fragilità artistica dei ritrattisti di strada; dove il fluire lento e maestoso della Senna si incrocia con i battelli turistici; dove il ferro, l’acciaio, il vetro e le resine plastiche si contrappongono, con le loro avveniristiche evoluzioni, alla solidità degli edifici che hanno segnato la storia.

Testo a cura della redazione - fotografie di Fausto Mazza

Parigi, la Senna

Parigi è un crocevia di culture da conoscere con calma, una città indefinibile, che in alcune vie ricorda il “gusto metallico” delle ostriche di Hemingway, in altre profuma di “grandeur”, in altre ancora sprizza distillati di vita ben poco francese, frutto di un autentico cocktail cosmopolita.
Parigi può essere visitata in pochi giorni, sufficienti per subirne il fascino e per conservarne il rimpianto nella coppa della vita; vi si può vivere per interi mesi e, ogni giorno, scoprire un nuovo angolo, uno scorcio inaspettato e di assoluta bellezza.

Anche da qui nasce la scelta di descrivere un percorso tra le due rive della Senna che abbraccia elementi di storia e modernità, tratteggiando una città che tutti, anche quelli che non vi sono mai stati, conoscono nelle sue più classiche iconografie, ma che, anche nei tratti più famosi, riesce sempre a sorprendere.

Monumento alla pace

L'Ile de la Cité: Notre Dame

Notre Dame de Paris. Un nome che evoca letteratura, cinematografia, arte, armonia, proporzioni, equilibrio. Ancora una volta, e con i fatti, il medioevo rifila una bella spallata a tutti i suoi detrattori, rubando aggettivi che, solitamente, sono riservati all’epoca rinascimentale. Eccoli i “secoli bui”: archi in aggetto di quindici metri di luce slanciano l’abside, rosoni di infinite proporzioni magnificano l’arte vetraia, costoloni e contrafforti sublimano l’architettura, mentre l’intero complesso innalza una millenaria preghiera verso il cielo.
Ovunque si guardi c’è qualcosa di eccezionale: in alto le maestose torri della facciata ovest, le vetrate, i doccioni (raggiungibili salendo la torre nord); al livello intermedio spettacolari portali scultorei; all’interno stalli del coro, pregevoli sculture, il tesoro della cattedrale; al di sotto del sagrato l’antica cripta della romana Lutetia.

Notre Dame

Beaubourg: il Centre Pompidou

Il Centre Pompidou è un grandioso complesso architettonico inaugurato nel 1977, opera del genio di Renzo Piano e Richard Rogers. Nel 2000, dopo oltre due anni di profonde ristrutturazioni e ampliamenti, lo spazio espositivo ha riaperto per divenire uno spettacolare luogo di cultura, in cui si intrecciano le diverse forme di arte contemporanea. Pittura, scultura, musica, fotografia, cinema, biblioteca, radio e televisione intersecano i loro percorsi e invitano le migliaia di visitatori giornalieri a perdersi tra suggestioni cromatiche di indubbio fascino.

Centre Pompidou

Istituto del Mondo Arabo

A fare da contraltare sulla rive gauche, di fronte all'Ile de Sant Louis e non molto distante dalla prima moschea di Parigi risalente agli anni Venti, sorge l’Istituto del Mondo Arabo, una struttura architettonica moderna in vetro e alluminio, voluta dalla Francia e da ventidue Paesi islamici, al fine di favorire l’interscambio culturale tra paesi arabi e quelli occidentali. Di grande impatto estetico il sistema di diaframmi che regolano l'illuminazione naturale della facciata sud, quasi una sublimazione in chiave tecnologica dell’antica arte decorativa araba. E' sede di importanti esposizioni che abbracciano i temi dell'arte, della storia e della cultura dei paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo.

Facciata dell'Istituto

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