Portogallo: il fascino della storia
L’oceano è una luce che cattura occhi come falene. Un faro abbacinante, che con il suo fascino e il suo mistero ruba gli sguardi di chi sceglie il Portogallo come meta delle proprie vacanze. Eppure questa larga lingua di terra compresa tra l’Atlantico e la Spagna, non offre solo coste meravigliose e bellezze naturali, ma conquista il turista più attento con il fascino immortale delle città storiche e dei monasteri dell'entroterra: perle che raccontano, nella spettacolarità e varietà della pietra, le vicende di un popolo che proprio nell’oceano ha trovato la sua massima esaltazione.
Testo di Cristiano Pinotti, foto di Angelo Fanzini


Coimbra
Il nostro viaggio inizia da una modesta collina sulla destra del Rio Mondego che ospita la “Oxford del Portogallo”, Coimbra, antica sede universitaria e prima capitale del Regno del Portogallo. Coimbra è divisa in due parti distinte: la città alta racchiude i principali edifici storici, ed è facilmente visitabile a piedi, la “Baixa” è un affollato e vitale centro di assoluta modernità. L’ingresso al centro storico avviene tramite l’Arco de Almedina, l’antica porta della medina araba, sulla cui sinistra spicca la Torre de Anto, il severo, cinquecentesco Palacio de Sub Ripas e il Colégio da Sapienza, risalente al XVI secolo, con un bel chiostro decorato di azulejos. Monumenti che costituiscono il gustoso antipasto per i piatti forti di Coimbra: l’antica cattedrale di Sé Velha, il Museo Nazionale di Machado de Castro e l’Università.
Sé Velha è uno dei più importanti edifici romanici dell’intero Portogallo. Eretta tra il 1140 e il 1175, presenta una severa facciata e, sul fianco sinistro, uno splendido portale di epoca rinascimentale. L’interno, a tre navate, è un inno all’essenzialità del romanico, mentre il chiostro, cui si accede dalla navata di destra, risale al primo gotico.
Il Museo Nazionale di Machado de Castro, ricco di testimonianze di pittura, arte ceramica, arte musiva e religiosa è di fondamentale importanza per la conoscenza della scultura portoghese, in particolar modo di quella rinascimentale. Oltre che per le opere esposte, è degno di nota il palazzo che ospita il museo: l’ex edificio episcopale, sorto su un antecedente criptoportico romano.

Fulcro
dell’intera vita cittadina, l’Università si compone di tanti e notevoli tesori d’arte. Il Patio das Escolas,
ridotto al rango di parcheggio, è la vasta corte sulla quale si
aprono gli edifici dell’ateneo.
Tutte le sale meritano una visita e un rimpianto: appare infatti evidente
come studiare in un luogo di simile bellezza sia infinitamente più
appagante, che compiere la medesima operazione tra insignificanti pareti
di cemento armato. Tra gli ambienti della più antica Università portoghese,
la Biblioteca, risalente alla prima meta del Settecento, merita una citazione
particolare. Autentico inno al barocco portoghese, è un susseguirsi
di intagli laminati in oro, legni pregiati, soffitti affrescati, tavoli
intarsiati che fanno da cornice a un patrimonio di oltre un milione di
volumi.
Se la città alta è un continuo susseguirsi di opere d’arte, anche la moderna città bassa qualche sorpresa è in grado di regalarla. In fondo alla vivace rua Visconte da Luz, il Monastero de Santa Cruz, fondato nel 1130, merita una visita per la sua bella chiesa, ma soprattutto per il Claustro do Silenzio, di epoca cinquecentesca, le cui volte sono ricoperte da azulejos. Prima di lasciare Coimbra in direzione Batalha, può infine essere interessante una puntata a Conimbriga, un ampio sito archeologico romano, in cui spiccano mosaici di pregevole fattura.

Pagine:12