Praga, weekend di suggestioni
Meta ideale per un week-end romantico, Praga č una cittā che profuma di cultura. Mollemente adagiata sulle sponde della Moldava, tra le sue vie si respirano atmosfere contrastanti: allucinate visioni kafkiane si miscelano con violente satire di Kundera, struggenti evocazioni di Skvorecky e implacabili analisi postcomuniste di Havel.
Testo e fotografie di Angelo Fanzini

Le affollate vie del centro hanno raccontato storie esaltanti e di infinita desolazione: chi non ricorda i carri armati del Patto di Varsavia che mettono fine alla “Primavera di Praga” e al “comunismo dal volto umano” di Alexander Dubcek. Sotto un fuorviante aspetto “iperoccidentalizzato”, Praga vive infatti la sua storia intensa, fatta di magnificenza e decadenza, di suggestioni terribili e affascinanti, da cogliere sotto forma di soffi di vita emanati dalle pietre dei suoi monumenti e dalle note di Dvorak o Smetana.
Gran parte del fascino di Praga risiede nelle sue strette e tortuose vie del centro, per questo offrire un itinerario troppo dettagliato rischia di far perdere molte suggestioni che, da sole, trapelano da queste antiche stradine e dai suoi abitanti, i quali, lungi dall’assuefarsi allo stereotipo comportamentale attribuito ai popoli dell’est, traboccano di vita. Segnaliamo i luoghi di maggiore interesse artistico-culturale: la Citta Vecchia (Staré Mesto), il Quartiere del Castello (Hradcany), la Città Piccola (Malà Strana) e la Città Nuova (Nové Mesto).

Stare Mesto
La Staromestské namestì è il cuore di Stare Mesto, la Città Vecchia. Dominata dall’imponente statua dedicata al riformista religioso Jan Hus, conserva alcuni dei più importanti monumenti cittadini: il municipio (Staromestskà radnice), con il suo celebre orologio astronomico risalente al Quattrocento; la Casa Kriz; la neorinascimentale Casa Mikes; la straordinaria Casa del minuto (Dum U minuti), decorata con scene bibliche e di ispirazione classica; e la Taverna U Bindru.
Autentico gioiello gotico trecentesco è poi la Chiesa di Santa Maria di Tyn (Tynsky chràm) a tre navate, caratterizzata da una curiosa copertura a torricelle e sovrastata dalla mole delle due alte torri che raggiungono gli 80 metri di altezza. Sempre nella Città Vecchia spiccano la Celetnà ulice, breve via ricca di palazzi settecenteschi, e la Piazza Piccola (Malé namestì), con al centro un caratteristico pozzo in ferro battuto.

Il Quartiere Ebraico
Un luogo denso di significati è il Quartiere Ebraico (Josefov), che testimonia la presenza in città della comunità ebrea fin dal IX secolo. La Staronovà skola è la sinagoga più antica dell’intero continente europeo, costruita in forme protogotiche risale al tardo medioevo. Di tutto rispetto sono anche la Sinagoga Maiselova, quella Spanelskà, la Pinkasova e la Klausova, tutte, ad esclusione di quella spagnola di epoca ottocentesca, risalenti al 1500. Un così alto numero di edifici di culto permette di farsi un’idea dell’importanza, nei secoli, di questa comunità.
Prima dell’avvento dei nazisti, in Boemia risiedevano circa 90.000 ebrei, attualmente sono 18.000. Proprio le truppe del Reich hanno permesso di accumulare un immenso tesoro storico-artistico in quello che è il Museo Ebraico (Statnì zidovské muzeum), che conserva la più imponente collezione di oggetti della civiltà e della cultura ebraica dell’intera Europa.



Provenienti dalle case e dalle sinagoghe distrutte dalla furia nazionalsocialista, questo immenso patrimonio artistico, che oggi ci aiuta a comprendere il profondo valore di questa cultura, era stato accumulato esclusivamente con fini predatori e non artistici. La visita al quartiere ebraico può concludersi con il Cimitero (Beth-Hachajim) che, fondato nel XV secolo, comprende migliaia di tombe caratterizzate dagli emblemi delle varie famiglie.
Nove Mesto
Anche Nove Mesto, la Città Nuova, regala scorci suggestivi e monumenti di assoluto valore artistico. Su tutti spicca l’animatissima Piazza Venceslao (Vàclavské namestì). Il suo perimetro, decisamente allungato, è un pullulare di alberghi, ristoranti, bar, grandi magazzini ed è dominato dalla statua equestre di San Venceslao. Da non perdere il Museo Nazionale (Nàrodnì muzeum), autentico sacrario della cultura scientifica ceca. Sempre nella Città Nuova meritano una visita la Casa Faust che, tradizionalmente abitata da alchimisti, deve il proprio altisonante nome alla celebre opera di Goethe, e il Vysehrad, la collina che la leggenda vuole primo nucleo fortificato di Praga.

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