Puglia: Terre di Bari tra romanico e tradizione
Ruvo di Puglia
Spesso attorno a Ruvo la terra è spaccata dall'arsura. Nelle ore più calde della giornata il piccolo paese dell'entroterra barese pare quasi una città fantasma da cui si eleva, ancora una volta, lo spettacolo del romanico. Per goderne si deve però abbandonare la costa e percorrere l'entroterra barese, quell'altopiano delle Murge fatto di ampi spazi intervallati da colline, periodicamente interrotte da isolate masserie.

Centro del paese è senza dubbio la cattedrale dagli spioventi marcatamente inclinati, dai portali lavorati con leoni che sorreggono leggere colonne terminanti in archi. Al suo interno, se si è fortunati, si può trovare un vecchio contadino che condividerà con voi, oltre che con Dio, le sue considerazioni sul tempo, sui raccolti e sui pochi soldi che fruttano le sue quotidiane fatiche.
Castel del Monte
Il sogno di Federico II è tutto in questa costruzione meravigliosa, al contempo maniero e tempio di una religione terrena, nell'epoca in cui la spiritualità spesso si confonde con i malesseri e le gioie della terra. La poderosa mole di Castel del Monte sovrasta la pianura circostante, la impreziosisce, le dona lo splendore e la sacralità della pura pietra.



Gravina in Puglia
Al limitare con la Basilicata ecco quello che i depliant turistici definiscono come il Grand Canyon della Puglia. Un'iperbole un po' azzardata, ma che offre l'immediata suggestione di questo capolavoro della natura. Gravina in Puglia è una città d'arte a tutto tondo costruita proprio a ridosso di un burrone che ne ha delineato le case e l'urbanistica.
Interessanti la cattedrale, con chiari influssi rinascimentali, la seicentesca chiesa del Purgatorio i cui inquietanti scheletri del timpano del portale riportano a un'epoca in cui era normale convivere con la morte, e il museo Pomarici Santomasi noto per la sua collezione archeologica e per la ricostruzione della chiesa di S. Sisto Vecchio.

Alberobello e Locorotondo
Scendiamo a sud, sul limitare della provincia, per entrare in una delle più note icone pugliesi: Alberobello, il paese dei trulli. Non ci sono veri e propri monumenti di spicco, è il complesso dell'abitato del Rione Monti e di Aia Piccola ad affascinare: il bianco delle pareti a calce di queste incredibili costruzioni a forma di cono è qualcosa di unico e quasi poetico, specialmente se goduto lontano dalle folle agostane spinte dalla spasmodica ricerca del “tipico”.
Seppure di diversa fattura, anche Locorotondo, dominante la valle dell'Itria, è un susseguirsi di abitazioni addossate, una sorta di “muro” bianco che circonda la pietra dei suoi principali edifici religiosi: la chiesa Matrice di S. Giorgio e S. Maria la Greca.
Sulla via del ritorno a Bari, poco distante dal capoluogo merita una visita il borgo di Polignano a mare, gioiello medioevale con le bianche case arroccate su un promontorio proteso nell'Adriatico.

Informazioni turistiche
- Portale turistico della Regione Puglia: www.pugliaturismo.com
- Puglia Imperiale Turismo: www.pugliaimperiale.com
Pagine:12