Reflex digitali professionali

Nikon D200 (2005)

Con l'uscita alla fine del 2005 della D200, Nikon ha sostituito nel proprio listino il precedente modello D100 con un apparecchio più moderno e prestazionale: una reflex digitale con un sensore CCD da 10,2 milioni di pixel effettivi che ha rilanciato le ambizioni della marca giapponese nella classe delle fotocamere professionali, adatte ai fotoamatori esperti e ai professionisti.

Nikon D200

Il progetto della D200 è costruito su un corpo macchina in lega di magnesio tropicalizzato, leggero e robusto (830 grammi senza batteria e schede di memoria) e combina funzioni avanzate ereditate dalla professionale D2x con oltre 40 impostazioni di personalizzazione. Rispetto alla D100 migliorano la rapidità di avvio (solo 0,15 secondi), il ritardo allo scatto (di soli 50 millisecondi) e la velocità di ripresa in sequenza (5 fotogrammi al secondo, fino a 22 scatti in formato RAW o 37 in formato JPEG).

Più precisa anche la nuova funzione di Autofocus, denominata Multi-CAM 1000, che offre un potente sistema AF differenziato (a 11 aree per le riprese statiche e dinamico a 7 aree per la messa a fuoco di soggetti in movimento anche con con tracking predittivo in AF continuo).

Crescono di dimensioni anche il monitor LCD, ora da 2,5 pollici e 230.000 pixel e il display retroilluminato sulla calotta per il controllo delle impostazioni. La fotocamera, a differenza della D100, registra l'orientamento verticale dello scatto che viene correttamente visualizzato a monitor. Sono possibili ingrandimenti delle immagini fino a 27x in 8 passi.

Tra i dati tecnici da rilevare la Sensibilità impostabile da 100 a 1600 ISO equivalenti, i Tempi di posa da 1/8000 secondo a 30 secondi e posa B, l'otturatore testato per 100.000 scatti, la possibilità di salvataggio nei formati RAW, NEF (RAW compresso) e JPEG su schede di memoria CompactFlash (Tipo I / II) e Microdrive.

La dotazione tecnologica prevede la connessione veloce USB 2.0, l'uscita video, il supporto per la funzione wireless che semplifica le operazioni di acquisizione e trasferimento delle immagini senza bisogno di cavi, e il supporto GPS che consente, in accoppiamento con un ricevitore satellitare, di registrare i dati geografici dello scatto.

Tra le altre peculiarità segnaliamo due funzioni creative molto particolari: la prima si chiama “Esposizione Multipla” e permette di creare un’unica immagine frutto dell’unione di un massimo di 10 distinte esposizioni, mentre la seconda è la funzione di “Sovrapposizione delle immagini” che consente di creare un’immagine composita unendo due immagini RAW selezionate, con possibilità di regolare con precisione l’opacità di ognuna delle due immagini per ottenere il risultato desiderato. I file originali non vengono modificati e l’immagine finale può essere salvata direttamente dalla fotocamera come file RAW o JPEG.

Ovviamente la fotocamera è compatibile con tutto il corredo di obiettivi AF Nikkor e in particolare gli obiettivi Nikkor DX, specificatamente progettati per le reflex digitali con CCD non a pieno formato.

Prezzi consigliati IVA compresa: 1.600,00 Euro kit solo corpo + CF pro 1Gb; 1.850,00 Euro kit con obiettivo 18-70mm e CF pro 1Gb.

Canon EOS 30D (2006)

Canon 30D

A breve distanza dal lancio della D200 da parte della rivale Nikon, Canon ha rinnovato la reflex semiprofessionale 20D regalandole un monitor più ampio, un otturatore più resistente all'uso, la lettura spot e una serie di affinamenti tecnici che ne hanno accresciuto la versatilità. E' nata così la EOS 30D che conserva il corpo macchina compatto e il sensore CMOS da 8,2 milioni di pixel effettivi del modello precedente ed eredita le funzioni dalla professionale 5D, il tutto ad un prezzo decisamente concorrenziale.

A livello hardware spiccano le novità dell'otturatore testato per 100.000 scatti garantiti (derivato da quello montato sulla EOS 5D) e il monitor LCD da 2,5 pollici e 230mila pixel con angolo visuale di 170 gradi, mentre anche a livello software la nuova reflex eredita alcune caratteristiche presenti nei modelli professionali della casa, tra cui il processore DIGIC II, la misurazione spot del 3,5% del fotogramma e le 6 preselezioni Picture Style con le quali è possibile attuare controlli su tonalità, saturazione, nitidezza e contrasto (Standard, Ritratto, Paesaggio, Neutro, Fedele, Monocromatico). Completano il quadro tecnico la sensibilità che varia da 100 a 3200 ISO, la raffica di scatto fino a 30 immagini alla cadenza di 5 fotogrammi al secondo.

L'autofocus TTL lavora con sensore CMOS con 9 punti di messa a fuoco con selezione automatica o manuale. Le modalità di scatto prevedono i modi Auto, Ritratto, Paesaggio, Foto ravvicinata, Sport, Ritratto notturno, Esclusione flash, Programma AE, Priorità dei tempi AE, Priorità dei diaframmi AE, Priorità profondità di campo, Manuale Effetti fotografici Monocromatico (selezionabile dal menu Picture Style) con opzioni per filtri e viraggi.

Dorso 30D

La reflex Canon utilizza per la memorizzazione delle immagini schede Compact Flash o Microdrive e salva nei formati JPEG e RAW, anche con salvataggio simultaneo. E' inoltre dotata di interfaccia USB 2.0 per la connesione veloce ad un computer, e di uscita video.

Tra gli accessori opzionali è da segnalare l'impugnatura e portabatterie BG-02 che potenzia l'autonomia d'uso e la versatilità con le inquadrature verticali grazie ai principali comandi replicati.

Prezzo suggerito (Iva Inclusa): 1.049 Euro solo corpo.

Panasonic Lumix DMC-L1 (2006)

Tra le uscite del 2006 un posto di primo piano spetta di diritto alla Lumix DMC-L1, la prima reflex digitale della casa nipponica Panasonic. Alla ben nota sinergia con il marchio Leica, per il comparto ottiche, si va ad aggiungere, per questo nuovo modello, quella con Olympus, avendo scelto Panasonic di abbracciare la filosofia dello standard "QuattroTerzi" per il suo debutto nel campo delle D-SLR.

Lumix L1

Molte delle soluzioni tecniche adottate sono condivise con la reflex Olympus E-330, in primis il sensore Live MOS da 7.5 Megapixel effettivi e il sistema Live View basato su un secondo sensore che consente di utilizzare il display LCD da 2,5 pollici e 207.000 pixel come un mirino anche in fase di scatto (cosa comune per le compatte ma al momento impensabile con le altre reflex digitali). Altro evidente legame di parentela è la presenza del Supersonic Wave Filter, la tecnologia sviluppata da Olympus per la pulizia del sensore da eventuali impurità.

Esteticamente è innegabile la voluta e stretta somiglianza con le tradizionali fotocamere analogiche a telemetro Leica, sia dal punto di vista dei materiali - il corpo è in lega di magnesio - sia da quello dei caratteristici comandi, su tutti la ghiera per la selezione del tempo di scatto.

La reflex digitale è commercializzata con il primo obiettivo Leica specificamente progettato per il formato QuattroTerzi: si tratta dello zoom D Vario-Elmarit 14-50mm f/2.8-3.5 Aspherical (equivalente ad un 28-100 in formato 35mm), autofocus e stabilizzato con il sistema Mega O.I.S. di Panasonic. La fotocamera è pienamente compatibile anche con le ottiche Zuiko Digital di Olympus e le ottiche Sigma per il formato "QuattroTerzi". La corrispondenza delle focali e degli angoli di campo è di circa 2x rispetto al formato fotografico tradizionale "24x36".

Per la memorizzazione degli scatti la fotocamera utilizza le schede SD (Secure Digital) e supporta anche le nuove SDHC ad alta capacità.

Prezzo indicativo: 1.999 Euro Kit fotocamera + zoom Leica D Vario-Elmarit 14-50mm.

Dorso L1