Reflex digitali semiprofessionali

Olympus E-510 (anno 2007)

Olympus aggiorna la propria tecnologia digitale adottando sulla nuova reflex E-510 uno stabilizzatore d'immagine direttamente incorporato nella fotocamera, un plus tecnico che si affianca alle novità già introdotte sulla sorella minore E-410 quali: il nuovo sensore Live MOS da 10 milioni di pixel, il nuovo processore d'immagine che migliora la qualità di ripresa con minore rumore di fondo, la funzione LiveView per inquadrare la scena dal monitor LCD in alternativa al mirino ottico, il sistema di rimozione della polvere dal sensore. Confermata la compatibilità con tutte le ottiche del sistema QuattroTerzi.

Olympus E510

Il vantaggio tecnologico più evidente della nuova Olympus E-510 è costituito dal dispositivo di stabilizzazione d'immagine installato direttamente nel corpo macchina. Si tratta di un sistema elettro-meccanico che opera per prevenire il mosso causato dai movimenti della fotocamera. Sensori giroscopici ne registrano i movimenti indesiderati, e mediante onde a ultrasuoni spostano il sensore per compensarli. Il vantaggio è anche economico, dato che il sistema risulta efficace con qualunque obiettivo montato. Niente più aggravi di costi per obiettivi stabilizzati se si hanno esigenze di ripresa con esposizioni in scarsa luce senza treppiede, con tele di lunga focale o nella fotografia d'azione.

Grazie alle novità del sensore da 10 Megapixel e del motore software di elaborazione dell'immagine, la reflex migliora, rispetto alla precedente E- 500, la qualità degli scatti e la velocità operativa con un rumore di fondo più contenuto. La funzione Live View consente di inquadrare lo scatto, in alternativa al mirino ottico, sullo schermo LCD da 2,5 pollici, tanto in autofocus quanto in manuale. La possibilità di ingrandire l'inquadratura sul display rende più semplice e accurata la messa a fuoco dello scatto e il controllo della profondità di campo.

La polvere che entra in una reflex digitale, ad esempio durante il cambio dell'obiettivo, può depositarsi sul sensore e deteriorare la qualità delle foto. Olympus ha adottato anche sulla E-510 il Supersonic Wave Filter. E' costituito da un filtro trasparente posto tra l'otturatore della fotocamera e il sensore, per impedire alla polvere di depositarsi sulla sua superficie, mentre le particelle che si depositano sul filtro vengono rimosse dalle vibrazioni generate dall'attivazione del filtro.

Dal punto di vista operativo, la fotocamera, oltre alle classiche regolazioni presenti sulle reflex, compreso il controllo manuale, rende disponibili 32 modalità di ripresa preimpostate per favorire i fotografi con minore esperienza. Le schede di memoria utilizzabili per l'archiviazione dei dati sono i formati xD Picture Card e Compact Flash, mentre per il trasferimento delle immagini (Raw o Jpeg) al computer è implementata l'interfaccia USB 2.0.

Dorso E-510

Ampia la gamma di accessori disponibili per la E-510, grazie alla compatibilità con lo standard QuattroTerzi, sistema supportato oltre che da Olympus, da Kodak, Fuji, Sanyo, Sigma, Panasonic e Leica. Sono ovviamente compresi tutti gli obiettivi Zuiko Digital Standard, Pro e Top Pro, che coprono la gamma completa di focali dai grandangolari ai teleobiettivi.

Prezzo al pubblico: 899 Euro solo corpo.

Pentax K10D (anno 2006)

Dopo aver puntato tutto sulle reflex entry-level, Pentax, con la nuova K10D, si riavvicina ai professionisti della fotografia e ai fotoamatori più esigenti. La lunga lista di novità ha come punti cardine il sensore CCD da 10,2 Mpixel effettivi, il rinnovato sistema di stabilizzazione, il nuovo convertitore d'immagine A/D a 22 bit, il processore d'immagine "Prime" e il sistema di pulizia del sensore incorporato.

Pentax K10D

Non bisogna farsi ingannare dalle dimensioni relativamente compatte, la K10D ha ben poco da spartire con le reflex di fascia economica. La nuova fotocamera vanta infatti un corpo macchina tropicalizzato in metallo, equipaggiato con speciali guarnizioni a tenuta di polvere e umidità, applicate a 72 differenti componenti, inclusi il pulsante di scatto e tutti i comandi.

Questa attenzione alla robustezza è confermata dal peso dichiarato (790 g. per il solo corpo pronto all'uso con batteria e scheda SD), superiore a quello delle blasonate Nikon D80 e Canon EOS 30D. Ed è proprio al segmento medio delle reflex digitali presidiato da questi modelli che la Pentax K10D strizza l'occhio con caratteristiche tecniche di tutto rilievo unite ad un prezzo concorrenziale.

In linea di massima non è tanto il numero di pixel a fare della K10D una possibile alternativa alle conncorrenti - ormai i sensori con risoluzione da 10 megapixel sono lo standard più comune per le reflex digitali - quanto la presenza del sistema di stabilizzazione Shake Reduction (SR) incorporato nella fotocamera. Il dispositivo elettromagnetico fa oscillare il sensore CCD in senso verticale ed orizzontale ad una velocità corrispondente al livello di vibrazioni rilevato, al fine di ridurre il rischio di mosso durante le riprese a mano libera, effettuate in condizioni critiche di luminosità o di stabilità. In Pentax dichiarano che tale sistema consente di recuperare da 2,5 a 4 stop rispetto ad una fotocamera “convenzionale” che si trovasse nella stessa situazione.

Da rimarcare il fatto che il sistema, essendo installato nel corpo macchina, rende automaticamente stabilizzato qualunque obiettivo del parco ottiche Pentax, evitando di dover ricorrere ad ottiche specialistiche come i teleobiettivi stabilizzati, che per la loro destinazione professionale non sono spesso, per prezzo e ingombri, alla portata dei fotoamatori.

Sul piano della qualità dell'immagine da segnalare la presenza di un nuovo convertitore analogico-digitale che, in luogo dei soliti 12 bit di profondità colore, adottati finora da tutte le reflex digitali, si spinge al valore di 22 bit (4,2 milioni di gradazioni colore riproducibili). La fotocamera supporta inoltre il nuovo processore d'immagine PRIME (PENTAX Real Image Engine), un sofisticato motore immagine ad alte prestazioni progettato esclusivamente per la K10D.

Tra i dati tecnici di rilievo da segnalare la sensibilità impostabile da 100 a 1600 ISO; i tempi di posa: da 1/4000 di secondo a 30 secondi e posa B; la cadenza di scatto fino a 3 fotogrammi al secondo.

A salvaguardia della nitidezza degli scatti trova posto anche il nuovo sistema antipolvere Dust Removal (DR) che si appoggia sul motore di stabilizzazione del sensore. La polvere e le impurità che dovessero depositarsi sulla superficie del filtro passa-basso anteposto al sensore, vengono “scrollate” con una vibrazione ad alta frequenza del gruppo CCD e intrappolate da una banda adesiva posta al di sotto dell'unità SR.

Dal punto di vista dell'assistenza automatica alla ripresa, per la K10D in Pentax hanno sviluppato, accanto alle modalità di esposizione classiche, nuove funzioni, decisamente interessanti per l'ergonomia generale d'uso e la velocità d'azione.

Sono nate così la modalità Hyper Program che consente dal modo Program di variare la priorità dei tempi o dei diaframmi semplicemente ruotando le ghiere (una anteriore e l'altra posteriore), la modalità Hyper Manual (che dalla modalità manuale consente di passare alla coppia tempo-diaframma appropriata con la semplice pressione di un tasto) e la Doppia priorità tempi-diaframmi che permette al fotografo di selezionare liberamente tanto il tempo quanto il diaframma, lasciando alla fotocamera la selezione automatica della sensibilità per garantire la corretta esposizione.

Particolare attenzione merita l'innovativa modalità di esposizione automatica a priorità di sensibilità, che in base alla sensibilità impostata dall'utente, seleziona automaticamente la combinazione di tempo e diaframma. La sensibilità può essere regolata direttamente (in passi di 1/2 o 1/3 EV) ruotando una ghiera. In questo modo si elimina la necessità di richiamare l'apposito manu di impostazione della sensibilità.

La K10D adotta il sistema autofocus di tipo TTL SAFOX VIII, dotato di 11 sensori AF (con nove sensori a croce al centro) per una messa a fuoco di precisione anche con soggetti decentrati. Può agire con due modalità operative: il convenzionale autofocus singolo e l'autofocus continuo, che mantiene a fuoco il soggetto in movimento finché si tiene premuto a metà corsa il pulsante di scatto.

Come supporto di memorizzazione si utilizzano le schede SD e SDHC ad alta capacità, scelta che ha contribuito alla compattezza del corpo macchina. Per la loro visualizzazzione sul dorso è presente un monitor LCD da 2,5 pollici. I file possono essere registrati in formato JPEG e RAW e trasferiti su pc tramite la connessione ad alta velocità USB 2.0. Per il post trattamento è disponibile il Pacchetto software standard comprendente il programma per la conversione dei file RAW e il software per la visione e la gestione delle immagini.

Tra gli optional da segnalare l'impugnatura portabatteria D-BG2 con comando di scatto verticale.
Gli obiettivi utilizzabili con la fotocamera sono i PENTAX KAF2, KAF e KA, K con restrizioni, S con adattattore, 67/645 con funzioni limitate e adattore.

Prezzo suggerito al pubblico: solo corpo Euro 930,00.

Dorso K10D

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