Sicilia occidentale: viaggio dalla Grecia al Medioevo
Sicilia, una grande isola nel cuore del Mediterraneo, una terra che ha visto susseguirsi popolazioni autoctone e coloni greci, cartaginesi e romani, arabi e normanni, borbonici e garibaldini, monarchie e repubbliche. Popoli e culture che hanno dato molto, o che si sono limitati a depredare. Alcune epoche, su tutte il periodo ellenico e quello medioevale, hanno lasciato cadere molti sassolini, che l’ostrica siciliana ha trasformato in altrettante perle.
Testo di Cristiano Pinotti, foto di Angelo Fanzini



Palermo
Impossibile offrire una visione d’insieme di Palermo. La città fenicia, romana, bizantina, araba e normanna è un intricato labirinto di voci, immagini e profumi da cui spiccano scorci e monumenti unici, attraverso i quali il turista attento riesce a cogliere l’essenza stessa di questa metropoli, per molti versi ancora paese.
Tra le principali attrattive da non mancare in una visita della città il Palazzo dei Normanni e, soprattutto, la Cappella Palatina di Ruggero II; gli Appartamenti reali e l’Osservatorio astronomico. Sempre normanno, ma con evidenti influenze arabe, è la chiesa di S. Giovanni degli Eremiti. Un sovrapporsi di stili e un deciso rimaneggiamento di fine Settecento, caratterizzano, invece, la Cattedrale, nel cui interno sono custodite le tombe imperiali e reali di epoca medioevale.
Magnifiche decorazioni a stucco si possono ammirare negli oratori del Rosario di S. Domenico, di S. Cita e di S. Lorenzo. Gli amanti dello stile gotico apprezzeranno certamente la chiesa di S. Francesco e quella di S. Maria della Catena. Altri luoghi di culto degni di interesse artistico sono la Chiesa del Gesù; la Martorana, specialmente per il bellissimo campanile e gli splendidi mosaici dell’interno; e S. Cataldo.
Tra gli edifici civili meritano una citazione Palazzo Chiaramonte, che ricorda i fasti della potente famiglia feudale del XIV secolo, Palazzo Abatellis, attuale sede della Galleria Regionale della Sicilia, che custodisce notevolissimi dipinti di epoca rinascimentale. Chi avesse maggior tempo a disposizione può dedicare una mezza giornata alla visita del Museo Archeologico Regionale, tra i più importanti d’Italia.
Monreale
Una delle più incredibili e affascinati costruzioni del medioevo italiano. Il Duomo di Monreale, capolavoro dell’architettura normanna, è la sintesi perfetta delle culture che hanno intriso la storia siciliana. L’elemento arabo, quello bizantino e quello romanico si fondono nell’elevazione verso l’alto, in un complesso che unisce chiesa e monastero.
Due massicce torri quadrate, sentinelle del portico settecentesco, accolgono il visitatore e il fedele. L’entrata in chiesa avviene attraverso spettacolari battenti bronzei, del XII secolo, decorati a formelle. L’interno esplode nella spettacolarità di mosaici a fondo d’oro che stupiscono, stordiscono, accecano non appena si volge lo sguardo verso l’alto. Al centro, un Cristo Pantocrator di chiara evocazione orientale, sulle navate scene dell’Antico e del Nuovo Testamento risalenti al XII-XIII secolo. Sulla destra del Duomo si apre il Chiostro, i cui archi ogivali sono sostenuti da 228 colonne gemelle.



Segesta
Dell’antica Segesta, città alleata dei cartaginesi, oggi rimane ben poco: qualche vestigia e poche gradinate del teatro. L’opera dei vandali, dei saraceni e del tempo, ha però preservato un gioiello che sembra sorgere dalla campagna circostante: il possente tempio dorico che domina il paesaggio, testimone solenne di un’epoca in cui la Sicilia era la punta di diamante di un’Italia che, faticosamente, cominciava a intraprendere la via della civiltà.
Databile attorno al 430 a.C., presenta 6 colonne sul fronte e 14 sui lati lunghi, architrave, fregio e frontoni. La sua vista solitaria, immersa in un paesaggio brullo e incolto, è uno di quei sottili giochi di piacere, di cui solo la Storia conosce le regole.
Saline di Trapani
Il sale, da quando l’uomo ha cominciato ad avere chiara la sua funzione su questo pianeta, rappresenta un’assoluta ricchezza. Lo si evince da infiniti detti popolari, da importanti vie di comunicazione il cui toponimo è di chiara derivazione “salina”, dall’uso del sale come moneta. Lo si vede da un paesaggio che il sale ha completamente trasformato e vive una sua essenza fatta di vasche multicolori, di cumuli bianchi, di bagliori luminescenti, di una fauna e di una flora che proliferano in questo territorio creato dall’uomo.
Le Saline di Trapani sono proprio così, una delle più interessanti zone umide d’Europa, protetta dal WWF, habitat per uccelli e per qualche mulino a vento, ormai in disuso. Più a nord si estendono altre due importanti riserve naturali: quella del Monte Cofano e Dello Zingaro.
Selinunte
La storia di Selinunte è una vicenda che occupa circa due secoli: dalla sua fondazione, databile attorno al 630 a.C., ad opera dei coloni di Megera Hyblaea; fino alla sua distruzione, nel 409, ad opera dei cartaginesi e dei loro alleati di Segesta. Due soli secoli che hanno permesso ai selinuntini di lasciarci in eredità un interessante complesso cittadino greco, scandito da templi, santuari, necropoli, porti e fortificazioni.
La vastità degli scavi del Parco Archeologico testimonia l’importanza della città, che occupava diverse colline prospicienti il mare. Dei monumentali edifici che costituivano l’antica Selinunte, il tempio E, dorico, ricostruito negli anni Cinquanta, dà solo una parziale idea della grandiosità che si doveva respirare in questa città, in epoca preromana.



Agrigento: la valle dei Templi
Una delle più spettacolari aree archeologiche d’Italia, e di conseguenza, del mondo, purtroppo è inserita all’interno di un territorio in cui la speculazione edilizia, e la latitanza dello Stato, hanno cercato di oscurarne la bellezza e l’importanza storica.
Fondata dai coloni di Gela, verso il 580 a.C., Agrigento occupava un’area, per quei tempi, enorme: circa 450 ettari. Al centro dell’impianto urbano un pianoro, quello che oggi è universalmente conosciuto come la Valle dei Templi. Quest’area, patrimonio dell’Umanità, conserva monumenti che, nella maggioranza dei casi, sono databili al V secolo a.C., il suo periodo di massimo splendore.
Il Tempio di Giunone Lacinia, il famosissimo Tempio della Concordia, il Tempio di Ercole e il gigantesco Tempio di Giove Olimpico, tutti in stile dorico e costruiti in giallo tufo arenario, permettono di comprendere l’assoluta magnificenza cittadina. Perdersi tra queste possenti colonne, magari sul calar del sole, quando la luce radente disegna e accende la pietra, è una sensazione impagabile.
Cefalù
Delle sue antiche origini rimangono poche tracce. Cefalù, infatti, si presenta agli occhi del turista come una città assolutamente normanna, dominata dalla rocca e impreziosita dall’elegante cattedrale. Corso Ruggero, la sua via più elegante, divide la città storica dalla piana che, eccessivamente urbanizzata, degrada verso il mare. Ad est del corso si sviluppa un dedalo di stradine che si aprono sulla piazza del duomo, dove si erge la maestosa mole della Cattedrale, circoscritta da due massicce torri quadrate che chiudono il poderoso portico. L’interno, a tre ampie navate, trova il suo centro prospettico nei mosaici dell’abside centrale.
Tornati alla luce del sole, meritano una sosta alcuni palazzi tardo barocchi, il Museo Mandralisca e il bastione di Macchiafava che si protende verso le acque del Tirreno. Sempre in riva al mare si possono osservare alcuni resti di possenti fortificazioni e un suggestivo lavatoio medioevale scavato nella roccia. La visione della città non può però dirsi completa se non attraverso una passeggiata (circa un’ora di cammino) sino alla sommità della Rocca, da cui si gode un panorama meraviglioso, fatto di contrasti cromatici dal giallo, al rosso, all’azzurro.



Informazioni turistiche
- Sito ufficiale Turismo Regione Siciliana: www.regione.sicilia.it/turismo
- Collegamenti aerei: voli di linea e low cost per l'aeroporto di Palermo sono operati da Alitalia, Air One, Meridiana, MyAir.com, Wind Jet.
- Linee traghetto per Palermo dai porti del nord, centro e sud Italia sono operati dalle compagnie GNV, Grimaldi Ferries, SNAV e Tirrenia.