Tunisia, tra archeologia e arte islamica

El Jem

El Jem si annuncia da chilometri di distanza, o meglio, è il suo grandioso anfiteatro a farlo. Uno degli edifici romani meglio conservati dell’intera Africa, il gioiello architettonico che impreziosiva l’antica città di Thysdrus. Al suo cospetto tutte le costruzioni della moderna El Jem appaiono meschine opere di un’architettura modesta che, giustamente, non può e non deve gareggiare con l’imponenza di un’opera che ha sconfitto il tempo. Dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità, l’anfiteatro vede la sua costruzione a cavallo tra il II e il III secolo. Di classica forma ellittica (149x124 metri e 36 metri di altezza) si fregia di tre ordini di arcate. Vi potevano prendere posto oltre 30.000 spettatori. Purtroppo gran parte dell’architettura interna è andata perduta.

El JemSbeitla

Di pari interesse è il Museo archeologico, che raccoglie splendidi mosaici tra i quali spiccano la Processione dionisiaca, i Leoni che divorano un cinghiale e la Tigre che assale due onagri. Nei pressi del museo si possono osservare i resti dell’antico anfiteatro di Thysdrus, risalente all’epoca dei Flavi (I secolo). L’area degli scavi archeologici mette in luce la grandiosità delle ville romane durante il periodo imperiale: da non perdere la Casa d’Africa, la Casa del Pavone e la Solertiana Domus.

Kairouan

Prima testa di ponte dell’Islam in Maghreb, Kairouan è una città santa in cui si respira un’atmosfera di quiete, rispetto e profonda fede, che contribuisce ad esaltare la bellezza di monumenti sacri, patrimonio dell’umanità. Catalizzatore di sguardi è la Grande Moschea. L’austero aspetto esterno, fatto di alte mura e contrafforti, e di un pesante minareto a base quadrata, esplode di magnificenza nei sontuosi spazi interni. Il monumentale cortile, circondato dal portico, è solo il preludio alla maestosità della sala della preghiera, una foresta di colonne di marmo e porfido che, a propria volta, introducono al mihrab, circondato di piastrelle in maiolica e ornato con pannelli di marmo scolpito, al minbar, in legno intagliato, e alla maksoura, l’antico recinto in legno da cui il sovrano assisteva alla preghiera del venerdì.

Tra gli altri edifici religiosi, di assoluto interesse è la Zaouia di Sidi Sahbi, che conserva le spoglie di Abou Dhama el-Balaoui, un compagno del profeta. I suoi tanti ambienti sono un trionfo di stucchi, marmi, maioliche, soffitti in legno. Da non perdere sono poi la Zaouia di Sidi Amor Abbada, detta anche Moschea delle Spade, la Zaouia di Sidi Abid el-Ghariani e la Moschea delle Tre Porte. Cuore pulsante di Kairouan è infine la Medina cinta da una cinta muraria fortificata che, negli anni, ha subito parecchi rimaneggiamenti.

Sbeitla

L’antica Sufetula è uno sprazzo di storia romana sfuggito all’erosione del tempo, che si innalza maestoso da un vasto altipiano a oltre 500 metri di quota. La porta di Antonino permette l’accesso al foro, la cui vasta piazza era completamente cinta da portici. Qui i tre templi di Giove, Giunone e Minerva rapiscono lo sguardo e fanno intuire la grandiosità dell’intero impianto cittadino. Di interesse anche il complesso delle terme, l’arco di trionfo, il teatro e il ponte-acquedotto. Alle rovine di epoca romana, Sbeitla affianca un pregevole nucleo paleocristiano in cui spiccano la chiesa di Bellator, che costituiva l’antica cattedrale della città, e il suo battistero rettangolare. Poco distante, la chiesa di Vitalis, a cinque navate con pavimentazione a mosaico, e l’annesso battistero.

Dougga

Ancora Roma. Nuove imponenti rovine imperiali ci attendono a Dougga, l’antica Thugga romana. Un’area archeologica tra le più significative dell’Africa, che si propone quasi con modestia, con il suo piccolo teatro ornato da un elegante colonnato corinzio e con l’altrettanto minuto tempio della Pietas Augustea, semicircolare e risalente al II secolo. Poco distante il tempio di Mercurio preceduto da un portico. Poi la bellezza e lo stupore prendono il sopravvento con l’eccezionale Capitolium dedicato alla triade Giove, Giunone e Minerva, come ricorda il fregio che sormonta gli splendidi capitelli corinzi del portico.

Dal foro, di proporzioni modeste, si raggiunge l’Arco di Alessandro Severo e poi le Cisterne che, grazie a un acquedotto, ricevevano l’acqua da una sorgente lontana 12 chilometri. Bellissimo il tempio di Caelestis, costruito sotto Alessandro Severo. Interessanti le abitazioni romane parzialmente conservate. Tra le più importanti la Casa di Dioniso e Ulisse, la Casa del Trifolium e la Casa Omnia tibi felicia. Da visitare anche le terme liciniane, le terme dei ciclopi e il mausoleo libico-punico che, rimasto intatto sino al 1842, venne demolito dal “geniale” console d’Inghilterra a Tunisi, che voleva accaparrarsi l’iscrizione libico-punica lì contenuta e che, infatti, è attualmente conservata al British Museum.

KairouanDouggaDougga

L’itinerario in breve

Da Tunisi si prende per la Goulette e si segue la costa nord sino a raggiungere le rovine di Cartagine e, poco oltre Sidi Bou Said. Tornati a Tunisi si segue l’autostrada A1 fino ad Hammamet e Sousse. Da qui, con la strada costiera MC82, si arriva a Monastir e Mahdia. Seguendo la MC87 si raggiungono El Jem, e poi verso nord/ovest Kairouan. Dalla città santa si prosegue, lungo la GP3 e GP5 fino ai siti archeologici di Sbeitla e Dougga, per poi rientrare a Tunisi. L’intero itinerario è percorribile nell'arco di una settimana.

Informazioni turistiche

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